Europee: tempesta nel Pd siciliano dopo le liste, la nuova Giunta Crocetta è già a rischio!

partito democratico pse europeeIl via libera della direzione nazionale del Pd alle liste per le Europee cristalizza la fisionomia di un partito che in Sicilia e’ a pezzi dopo il varo del Crocetta bis, frutto dell’asse tra il governatore e Davide Faraone. Si legge cosi’, dentro un clima da resa dei conti, lo scontro a favore di streaming tra il governatore e il giovane segretario regionale Fausto Raciti. Valgono per tutte le parole di un escluso dell’ultim’ora, il deputato veterano dell’Ars Antonello Cracolici che era pronto ad abbandonare Palazzo dei Normanni per l’europarlamento: “Ho subito la vendetta trasversale tipicamente mafiosa del duo Crocetta-Faraone. Non saro’ in lista ma continuero’ in Regione”, pronto insomma a organizzare le truppe – meta’ del gruppo all’Ars – contro la nuova giunta”. Uno scenario che pone la nuova giunta Crocetta – definita da Raciti “di sopravvivenza” – a serio rischio: in questo clima mercoledi’ sono previste all’Ars le dichiarazioni del presidente sul rimpasto. Questioni al centro degli incontri romani tenuti su tavoli diversi da Crocetta e Raciti il quale ha chiesto chiarezza agli uomini del Nazareno. E’ un fatto che Cracolici, sostenuto dall’area cuperliana, e’ finito fuori, nonostante l’indicazione quasi unanime della segreteria regionale. Allo stesso modo, non e’ entrata in lista Sonia Alfano, ex Idv e presidente della commissione Antimafia europea, sponsorizzata da una parte dei renziani, come Pina Picierno e Fabrizio Ferrandelli. E resta fuori Beppe Lumia per il quale si era speso Rosario Crocetta. Capolista e’ Caterina Chinnici, magistrato a capo del dipartimento dell’area minorile del ministero della Giustizia. Dietro l’imprenditore sardo Renato Soru, il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, che molti volevano capolista. Al quarto posto, e suo malgrado, il segretario regionale Fausto Raciti. Di seguito la segretaria del Pd ennese Tiziana Arena, l’ex deputato regionale e per poche settimane eurodeputato Giovanni Barbagallo, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, ex Udc covertitosi al Pd qualche mese fa, e l’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra, studentessa universitaria fuoricorso, fedelissima di Crocetta. Conferme ed esclusioni rispetto allo schema della direzione regionale che hanno trasformato oggi pomeriggio una sala romana nel ring siciliano, con la lite in diretta tra il presidente della Regione e il segretario Raciti. E’ sul nome di Caterina Chinnici che si e’ infiammato il dibattito al Nazareno, ma si e’ subito capito che l’incendio che divora il Pd siciliano e’ molto piu’ vasto: “Chinnici e’ la figlia di un magistrato ucciso dalla mafia e questo sappiamo quanto sia importante – ha sottolineato Rosario Crocetta – ma valuterei bene l’opportunita’ di candidarla: ha fatto parte della giunta Lombardo. Ognuno ha la responsabilita’ delle proprie scelte e non ci possono essere persone per tutte le stagioni. Piuttosto sia capolista Giusi Nicolini”. Immediata la risposta di Raciti: “Crocetta verifichi se nella sua giunta non ci siano casi ancora piu’ gravi di quelli che lui imputa a Chinnici scelta non per il suo cognome ma per la sua storia”. Il dibattito si e’ infiammato ulteriormente quando Raciti ha chiesto di modificare la lista depennando il suo nome e inserendo quello di Cracolici. Crocetta ha ribattuto, a quel punto, che allora al posto di Scilabra sarebbe stato meglio inserire Lumia. “La lista e’ stata votata dall’assemblea regionale del Pd 100 a 4″, ha sottolineato Matteo Orfini, Giovane Turco come Raciti.