Europee, Berlusconi stasera a Porta a Porta: “Forza Italia sicuramente sopra il 25%”

forza italiaSupereremo certamente il 25% alle Europee“. Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel corso della registrazione della puntata di “Porta a Porta” che andra’ in onda stasera. “Non pretendo molto ma se riusciro’ nelle poche apparizioni televisive che mi saranno concesse a toccare il cuore dei moderati potremo riavere i voti del 2008.  Penso di arrivare alle prossime politiche con Forza Italia primo partito in Italia, superando quel 36% già raggiunto 6 anni fa“, aggiunge Berlusconi.
E’ un miracolo pensare che siamo al 20% dopo quello che e’ successo, in un momento in cui gli altri partiti hanno avuto una presenza straordinaria sui media con la totale assenza mia” ha detto ancora Berlusconi nel corso della registrazione della puntata di “Porta a Porta” che andra’ in onda stasera.

RAVAGLI - SILVIO BERLUSCONI A PORTA A PORTABerlusconi giudica una “legge contra personam, cioe’ contro di me” la legge sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, una legge “inventata dalla sinistra“. Durante la registrazione di ‘Porta a porta’ l’ex premier spiega: “in passato con il mio patrimonio, anche se e’ stato pensantemente aggredito, ho sostenuto economicamente Forza Italia. Bene, ora non lo potro’ piu’ fare“, mentre “il Pd ha un suo sistema economico interno, con le cooperative, le case editrici e le feste di partito“.

A me mai sarebbe stata consentita una mancia del genere a fini elettorali“. Così Silvio Berlusconi, durante Porta a Porta, commenta gli 80 euro del dl Irpef. “Non credo si arrivi a un risultato come quello annunciato di aumento dei consumi, c’è molta preoccupazione e io non credo che gli 80 euro non andranno nella direzione dei consumi ma del risparmio” ha aggiunto.

Io non sono come questo signore tedesco. Io sono in politica da vent’anni, ho traguardi precisi che intendo realizzare e ho avuto milioni di voti dagli italiani in questi anni” sottolinea Berlusconi ospite di ‘Porta a Porta’ quando gli chiedono perche’ non si e’ dimesso per i processi come ha fatto il presidente tedesco Christian Wulff.