Dimissioni Scopelliti, PD Reggio: “dall’ex presidente dichiarazioni fasulle e quasi ossessive”

Partito Democratico“La delirante confusione dell’ormai ex Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, raggiunge ancora una volta il limite del grottesco durante la conferenza stampa con cui, a più di un mese di distanza dalla condanna e dalle annunciate dimissioni, abdica dalla sua carica inanellando una serie infinita di dichiarazioni fasulle e quasi ossessive, come suo costume”. È quanto si legge in una nota della Federazione provinciale del Partito Democratico di Reggio Calabria.

“Scopelliti, infatti, con la credibilità di un condannato in primo grado per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico, non trova di meglio che accusare il Ministro Maria Carmela Lanzetta – che avrebbe la grande colpa di aver svolto il suo dovere di rappresentante delle Istituzioni con la scrupolosità e la competenza che la contraddistinguono da sempre – di avergli riservato una “scorrettezza istituzionale””.

“In vicende come questa – continua la nota del PD -, la prassi prevede che il Ministero per gli Affari Regionali invii la pratica di sospensione, ricevuta dal Tribunale, al Ministro degli Interni per il nulla osta e che quest’ultimo la restituisca al Ministro per gli Affari Regionali – in questo caso Maria Carmela Lanzetta – affinché la affidi al Presidente del Consiglio per la firma conclusiva. Da quando il Governo a guida Renzi è in carica, quella relativa al caso Scopelliti, è la prima pratica che il Ministro Lanzetta affronta  seguendone l’iter fin dalle sue battute iniziali e non è ammissibile che Scopelliti le faccia colpa di averlo fatto con serietà”.

“Ci risulta inoltre inverosimile l’accusa che Scopelliti rivolge ad un non meglio identificato nemico politico di avergli impedito di recarsi in aula ed esporre le sue verità. Ci chiediamo chi ed in che modo gli avrebbe vietato di convocare il Consiglio Regionale in seduta ordinaria o straordinaria e presenziarvi. Non dimentichi di ometterlo la prossima volta che deciderà di esternare una così grave affermazione, per il bene di quei calabresi che dice di voler “ringraziare”. Forse – conclude la nota – per la pazienza che hanno avuto nel sopportarlo durante questo suo dissennato percorso politico?”