Cosenza, al via il Premio “Gioacchino da Fiore”, coinvolte 32 scuole e 500 studenti

logo_provincia_cosenzaTrentadue  scuole partecipanti, circa 500 studenti coinvolti. Un’adesione davvero straordinaria per il Premio “Gioacchino da Fiore”,  promosso dalla  Provincia di Cosenza, impegnata nella diffusione del pensiero dell’Abate Calabrese,  nella valorizzazione della sua alta opera, presentato alla stampa  nel pomeriggio dal presidente Mario Oliverio e dall’assessore alla Cultura Maria Francesca Corigliano, presenti la dirigente del Settore Cultura Maria Francesca Gatto,  il  presidente del Centro Internazionale Studi Gioachimiti Riccardo Succurro, il direttore del Conservatorio di Vibo Valentia Antonella Barbarossa ed il maestro Giulio Telarico.

Cinque, le sezioni del bando al quale ha voluto rispondere un numero così alto di istituti scolastici superiori del territorio provinciale: letteraria; musicale; figurativa; audiovisiva; gastronomica per gli Alberghieri.

Le prove, sia di singoli studenti che di gruppi,  inizieranno domani, giovedì 4 aprile, secondo un calendario predisposto che si protrarrà sino al 14 aprile.

Entro il mese di maggio, a valutazioni della Commissione tecnica affiancata dai vari esperti nelle sezioni conclusa, un evento finale con la proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi.

Pari a 25.000 euro le risorse messe esclusivamente a disposizione dalla Provincia per i premi stessi: 5.000 euro per sezione, con 3.000 euro che andranno agli studenti vincitori e 2.000 per la relativa scuola, che dovrà impiegarne almeno il 50%  per organizzare visite di istruzione nei luoghi gioachimiti.

Per il Premio, anche un  Comitato d’onore particolarmente prestigioso.

“Il Premio- ha affermato l’assessore Coriglianoè parte di  un progetto complessivo mirato alla diffusione del pensiero di Gioacchino da Fiore ed  iniziato con  la messa in scena al Rendano di Cosenza, con enorme successo, dell’opera teatrale “la Confessione”, di Adriana Toman, che ha contato una serie di rappresentazioni dedicate alle scuole, con la partecipazione di  2800 ragazzi. Negli istituti  è proseguito quindi un ulteriore approfondimento. L’adesione così consistente al concorso è stata quasi inaspettata, ma testimonia del grande interesse suscitato.”

“Il Premio– ha messo poi in evidenza il presidente Oliverio è da considerarsi viatico di un percorso che dovrà avere altre tappe nell’obiettivo di portare a conoscenza l’opera di  Gioacchino da Fiore. Il contatto e lo studio del suo pensiero tra i ragazzi  è la migliore via perché questo possa realizzarsi.  La rappresentazione teatrale de “la Confessione” è stato un momento partecipato ed importante per veicolare il messaggio della  grande figura tra i più giovani, oggi chiamati a creare su una eredità intellettuale tanto profonda e ricca. Un punto di partenza che apre al Premio, la cui partecipazione offre un dato estremamente positivo. Il Premio stesso deve ambire a coinvolgere nel futuro una platea ancora più vasta, poiché Gioacchino da Fiore ha parlato del mondo nel mondo.”

“In un periodo di tagli, non possiamo privarci della cultura, delle sue manifestazioni. La Provincia ha sempre prestato attenzione a questo settore, anche attraverso la messa in campo di azioni di valorizzazione delle grandi figure della nostra terra” ha affermato ancora il presidente della Provincia che ha voluto ringraziare le collaborazioni prestigiose che conta l’iniziativa e ricordare il ruolo della Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo, protagonista nel Premio “Gioacchino da Fiore”.