Cosenza, operazione “Family business”: arrestati padre e figli

manetteI carabinieri di Cosenza, a conclusione di una serrata attività investigativa coordinata dal sostituto procuratore di Cosenza Giuseppe Cozzolino e dal pm della procura per i minori Beniamino Calabrese, hanno arrestato 3 persone, tra cui un minore, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e lesioni personali gravi. L’attività investigativa ha avuto inizio del mese di aprile 2014, quando i carabinieri sono venuti a conoscenza che un giovane era stato aggredito da alcuni componenti facenti parte dello stesso nucleo famigliare, che gli aveva procurato la frattura del femore. Le ulteriori indagini hanno permesso di acclarare che il giovane era stato da prima minacciato e poi aggredito, in più occasioni, dai componenti della stessa famiglia, per intimorirlo e costringerlo a consegnare il ricavato di una attività di spaccio da loro gestita nel centro storico di Cosenza. Il debito, in realtà, era stato saldato a uno dei componenti della famiglia all’insaputa degli altri. La famiglia, per ottenere il denaro, ha inferto lo stesso trattamento intimidatorio e persecutorio alla madre e al fratello della vittima, con minacce di morte. Tant’è che quest’ultimo è stato costretto a spacciare per saldare l’ipotetico debito del fratello, che da pochi centinaia di euro, con gli interessi, è lievitato a migliaia di euro. Gli arrestati sono un 45enne e i figli, uno 23enne l’altro minore. I primi due sono stati tradotti presso la casa Circondariale di Cosenza, mentre il Minore presso il Centro di Giustizia Minorile di Catanzaro. Stesso ambito è stato denunciato in stato di libertà G.C.,21enne, per gli stessi reati, in concorso.