Calabria, M5S: “Chiusura ‘L’ora’ colpa editore senza scrupoli”

images ”Quando chiude un giornale e’ sempre un giorno di lutto per la democrazia, ma il sig Luciano Regolo, direttore de L’Ora di Calabria, un posto lo trovera’: sono i giornalisti delle redazioni, sfruttati a 500 euro mensili , dall’editore che Regolo ben conosceva, che meritano solidarieta’ autentica”. Lo si legge in una nota del M5s. ”Noi siamo distanti mille miglia da Umberto De Rose e dai sui padroni politici , ma tirare in ballo sempre quello che e’ accaduto due mesi fa ( su cui la magistratura deve fare chiarezza estrema ) serve solo a nascondere dice il M5s – che Regolo conosceva bene che il sig. Piero Citrigno, condannato per usura, era un editore vergognoso”. ”Lo ha ricordato il Presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti , Enzo Iacopino, che si e’ costituito parte civile per la tragica morte di Alessandro Bozzo, emblema di come fossero trattati i giornalisti da quell’editore . L’Ora di Calabria chiude- sostiene il M5s – perche’ il suo editore ha visto sequestrato dalla Dda il patrimonio e ha sottratto milioni di euro alla testata, non pagando la stampa e ne’ i giornalisti . Piero Sansonetti ando’ via per questo. Paolo Pollichieni fu cacciato perche’ scomodo allo stesso Citrigno. La smetta , dunque, Regolo di piangere alla ricerca di un ruolo di martire: sono i ragazzi e i giornalisti de L’ora che meritano aiuto e rispetto e la magistratura deve recuperare quei capitali restituendoli anche a loro”.