Calabria, Dattolo: “Da Scopelliti risultati concreti in campo sanitario. Fascicolo sanitario strumento necessario”

Alfonso DattoloL’Assessore regionale all’Urbanistica Alfonso Dattolo ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti in Calabria in ambito sanitario, presentati nel corso dell’ultima riunione del tavolo tecnico ministeriale ed illustrati ieri in conferenza stampa dal Presidente Scopelliti.

“Sono i numeri a fare la differenza e la Giunta Scopelliti è riuscita ad ottenere un risultato che non ho difficoltà a definire epocale, con una riduzione della spesa pari a 232 milioni di euro dal 2009 e la prospettiva del raggiungimento a breve del pareggio di bilancio economico. Un lavoro duro e costante che ha portato risultati concreti e certificati dal tavolo Massicci, che consentirà ai calabresi il risparmio di 53 milioni di euro di super aliquote Irap ed Irpef, che per i non addetti ai lavori, significa un risparmio sulle tasse, la possibilità a 380 unità di personale sanitario di essere impiegate laddove se ne ravvisi l’esigenza, significa il potenziamento delle strutture ospedaliere montane, ed ancora l’apertura per un lungo periodo dei pronto soccorso nelle strutture di Trebisacce e Praia a Mare, significa salvare la Fondazione Campanella centro di eccellenza in campo oncologico, significa ridare credibilità alla sanità in Calabria ed avvicinarla al cittadino. E’ in questa ottica che il mio impegno in questo ultimo scorcio di legislatura, grazie anche a questa iniezione di ottimismo, sarà quello di dotare la Regione Calabria, per quanto di mia competenza, del fascicolo sanitario elettronico,  che avrà come obiettivo quello di fornire ai medici una visione complessiva dello stato di salute del singolo cittadino. L’aggregazione delle informazioni e dei documenti clinici rappresenta oltre ad un salto culturale fondamentale, uno strumento necessario per migliorare i servizi ed abbattere ulteriormente i costi”.

“Al Presidente Scopelliti  - conclude Dattolo -  va il mio ringraziamento per aver creduto fortemente nel cambiamento e per aver lavorato, contro il volere di molti, per riportare la Calabria al passo di altre regioni, da anni considerate virtuose”.