Bordonaro (Messina), Cardile denuncia: “nonostante promesse, bus 33 ancora manca”

atm ritaIl consigliere comunale Claudio Cardile (lista “Felice per Messina”) si è fatto portavoce del malcontento dei cittadini del villaggio di Bordonaro Superiore che da settimane non hanno un collegamento diretto con la città tramite mezzi pubblici dell’ATM. A causa delle difficoltà economiche dell’azienda di trasporti messinese infatti l’autobus numero 33 non circola da diverse settimane, mentre resta presente il numero 29, che però arriva solo fino a Bordonaro Inferiore. Il 7 aprile, nel corso di una protesta, i cittadini avevano accolto positivamente la proposta di sostituire la linea 29 alla linea 33, in modo da ripristinare il collegamento. Ad oggi però questo provvedimento non è stato ancora adottato.

Ecco perché Cardile ha presentato un’interrogazione rivolta al sindaco, all’assessore alla Viabilità e al commissario straordinario dell’ATM nella quale si chiedono ancora una volta provvedimenti al fine di ristabilire l’autobus 33. Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:

Era giorno 7 aprile u.s. quando gli abitanti di Bordonaro, esausti per la mancanza dell’autobus n.33, inscenavano una protesta legittima per sollecitare l’Amministrazione Comunale alla risoluzione di questa problematica che si protrae ormai da circa due anni.

Quest’amministrazione si è vantata ad inizio della legislatura di essere riuscita a raddoppiare i mezzi in linea da circa 20 a circa 40, ma oggi in pochi dicono che i mezzi sono tornati ad essere meno di 20 e che non è ancora chiaro cosa l’Amministrazione Comunale ha intenzione di fare dell’ATM.

I villaggi periferici della città restano spesso senza autobus e gli utenti non hanno mai la certezza di poter andare al lavoro o tornare a casa con l’ausilio del mezzo di trasporto pubblico.

Gli abitanti di Bordonaro lo scorso 7 aprile venivano rassicurati dai responsabili dell’ATM, intervenuti durante la protesta, che si sarebbe potuta sostituire la linea 29 che fa capolinea a Bordonaro inferiore con la linea 33 che fa capolinea a Bordonaro Superiore. Questa soluzione fu ben accolta dalle persone, che comprendendo le difficoltà dell’ATM per la cronica carenza di autobus, avevano intravisto un soluzione tampone che però avrebbe assicurato il raggiungimento della frazione alta del villaggio.

Anche il Sindaco, ricevendo a palazzo Zanca una rappresentanza di abitanti di Bordonaro, li rassicurava per l’ottimo lavoro che sta facendo la propria Amministrazione e per la risoluzione sicura di questa problematica.

Ad oggi il risultato delle proteste è che ancora l’autobus n. 33 non c’è e che l’autobus n. 29 continua a fermarsi a Bordonaro inferiore.

Fa “sorridere” (o meglio piangere) pensare che nel piano di riequilibrio (strumento vitale per la sopravvivenza del Comune) si preveda che, in dieci anni, la partecipata ATM procuri delle entrate per 50 milioni di euro derivanti da un maggior chilometraggio degli autobus. Ma se i mezzi sono solo 20 come si  può pensare che siano realizzabili delle entrate così importanti?

Alla luce di quanto sopra si chiede di conoscere le motivazioni per cui non si è provveduti a sostituire la linea 29 con la linea 33 al fine di risolvere questa problematica quanto meno in maniera provvisoria in attesa che finalmente si provveda ad acquistare dagli autobus nuovi.