Bari: anche il sindaco si inventa un divertente pesce d’aprile!

1493246_10152731675533084_1543406183_nDivertentissimo Pesce d’Aprile del sindaco di Bari, Michele Emiliano. Il primo cittadino ha inventato un’ordinanza-bufala nella quale si vieta di mangiare prodotti ittici per in pubblico senza le posate, onde evitare rumori molesti. Emiliano ha pubblicato l’ordinanza su Facebook, con tanto di foto del documento. Ovviamente pochi i cittadini che ci sono “cascati”, ma un po’ di goliardia, anche dagli amministratori di città importanti come Bari, è sempre bene accetta. Ecco il testo della strampalata ordinanza:

Il Sindaco ha emanato la seguente ordinanza di decoro, igiene e sicurezza urbana:

CONSIDERATO

A. che la città di Bari è nota per essere capitale del consumo di pesce e frutti di mare quali MOLLUSCHI (come calamari, totani, polpi, seppie, moscardini), MOLLUSCHI BIVALVI VIVI (cozze e vongole), CROSTACEI come gamberi, scampi, aragoste, astici, granchi e granseole, canocchie, ECHINODERMI (ricci di mare);

B. che il consumo di tali prodotti del mare avviene di preferenza ad opera dei cittadini baresi senza previa cottura nella forma cosiddetta di “CRUDO DI MARE” e che l’atto del consumo di tali prodotti si realizza con il contatto diretto mani-bocca provocando rumori molesti;

C. che tali situazioni, eventi e comportamenti censurabili si perpetrano in luoghi pubblici e privati;

D. che questo ufficio ha ricevuto numerose lamentele ad opera di cittadini e turisti in visita disturbati dalla visione di tali scene e dai rumori prodotti;

E. che il passaggio mano-bocca del cibo senza adeguati preventivi adempimenti può essere considerato insicuro e rischioso per la salute;

F. che sussiste un oggettivo pericolo per la privata e pubblica incolumità non fronteggiabile con gli ordinari strumenti di amministrazione attiva e, conseguentemente, sussiste la necessità improcrastinabile di tutela dei preminenti diritti delle persone: alla salute e alla quiete di residenti e turisti, alla sicurezza urbana, all’igiene pubblica, alla tutela del patrimonio pubblico, del decoro urbano e dell’ambiente.

Ritenuto opportuno prescrivere norme comportamentali di divieto, idonee ad assicurare il decoro urbano e la prevenzione di condotte sgradite, sia in applicazione di disposizioni normative e regolamenti vigenti, sia extra ordinem

ORDINA

1. il divieto assoluto di consumare in pubblico e in privato pesce e frutti di mare crudi senza l’utilizzo degli idonei strumenti quali forchetta, coltello e cucchiaio;

2. il divieto assoluto di produrre rumori molesti all’atto del consumo degli stessi prodotti ittici.

Bari, 1° Aprile 2014
IL SINDACO
MICHELE EMILIANO