Asp Catanzaro, al via domani il progetto di prevenzione ictus celebrale

Man Getting UltrasoundPrende il via domani sabato 26 aprile il progetto “Prevenzione Ictus Cerebrale 1” messo a punto dal Servizio Diagnostica Vascolare del Distretto del Lametino, in collaborazione con il Comune di Motta Santa Lucia. Il progetto, che è rivolto alla popolazione residente nel Comune di Motta Santa Lucia con importante rischio cardiovascolare, in condizioni socio-economiche disagiate e con difficoltà a raggiungere l’ospedale di Lamezia Terme, verrà effettuato dal responsabile del servizio Diagnostica Vascolare dottor Antonio Giacobbe, al di fuori dell’orario di servizio e a titolo completamente gratuito.
In particolare, domani mattina 15 persone munite di impegnativa rossa regolarizzata verranno accompagnate nel presidio ospedaliero lametino per l’esecuzione dell’esame Ecocolordoppler TSA, grazie al pulmino messo a disposizione dal comune di Motta Santa Lucia. I risultati degli esami verranno esaminati e correlati ai fattori di rischio dei pazienti in un convegno scientifico che si svolgerà nella sala polifunzionale del comune di Motta Santa Lucia, con il coinvolgimento anche dei medici curanti che hanno un ruolo primario nell’individuazione dei fattori di rischio e nella prevenzione. Il progetto per la prevenzione dell’ictus cerebrale è stato predisposto dal responsabile del servizio di Diagnostica Vascolare dottore Antonio Giacobbe, su sollecitazione anche del sindaco di Motta Santa Lucia, Avv. Amedeo Colacino. L’iniziativa, che non presenta spese per l’Asp di Catanzaro, dimostra come concretamente si può fare prevenzione a costi zero, oltre che mette a conoscenza i pazienti di eventuali patologie signi?cative e che potranno essere sottoposti a terapia chirurgica o stretta sorveglianza strumentale e farmacologica.
Il sindaco Amedeo Colacino ha ringraziato il direttore generale dell’Asp dottor Gerardo Mancuso e il responsabile del servizio dottor Antonio Giacobbe “per la sensibilità dimostrata e per aver permesso di effettuare questo importante servizio per la popolazione più svantaggiata di Motta Santa Lucia”. Solo grazie alla prevenzione, ha aggiunto Colacino, “si possono salvare vite umane, così come è stato per le ultime campagne effettuate nel nostro Comune, grazie alle quali siamo riusciti a salvare 6 persone affette da tumore che sono state curate adeguatamente e ora stanno bene. Grazie alla prevenzione è possibile salvare vite umane”.
Gli obiettivi e le finalità del progetto sono state spiegate dal dottore Antonio Giacobbe che ha ringraziato anche il dg Mancuso per la grande attenzione che ha nei confronti della prevenzione nell’interesse dei cittadini. “Le malattie del sistema cardiocircolatorio – ha affermato il responsabile del servizio di Diagnostica Vascolare – rappresentano nei paesi occidentali la causa più frequente di mortalità, morbosità e invalidità permanente. Nel 2006 in Italia i decessi per malattie cardiovascolari hanno rappresentato il 44,1% di tutte le cause. I tassi di mortalità standardizzati per età sono stati pari, sempre nel 2006, a 151, 1 decessi per centomila abitanti in Italia. Le singole patologie che maggiormente concorrono a determinare questi tassi sono l’infarto del miocardio e l’ictus cerebrale. L’ictus cerebrale risulta essere la terza causa di morte dopo l’infarto e i tumori, ma è la prima causa di disabilità nell’anziano con un rilevante impatto individuale, familiare e sociosanitario”.
“L’Ecocolordoppler è una metodica non invasiva che fornisce informazioni morfologiche e funzionali e permette di individuare le alterazioni delle arterie che portano il sangue al cervello e che sono la maggiore causa dell’lctus cerebrale – ha aggiunto il dottor Giacobbe – questa patologia, determinando una riduzione dell’apporto di sangue al cervello, può causare un’ischemia cerebrale transitoria (TIA) e, nei casi più gravi, un ictus cerebrale. La malattia è particolarmente frequente nei soggetti affetti da diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, nei fumatori e in chi presenta la malattia in altri distretti corporei”.
“In passato l’Asp di Catanzaro – ha sottolineato il dottore Giacobbe – ha autorizzato progetti di prevenzione delle patologie cardiovascolari e in particolare dell’ictus cerebrale, che hanno un rilevante impatto individuale, familiare e sociosanitario e sono tra gli obiettivi del piano Sanitario Nazionale. In particolare, i risultati ottenuti nel 2011 dal progetto di prevenzione dell’ictus cerebrale (PIC ) organizzato dal Rotary Club Reventino, prevedeva l’esecuzione di esami Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici a persone con importante rischio cardiovascolare e situazione socio-economica difficile. Il progetto, che è stato effettuato dal Servizio di Diagnostica Vascolare del Presidio ospedaliero lametino con trasporto dei pazienti a totale carico del Rotary, ha riguardato persone di età compresa tra i 60 e i 90 anni. Sono stati sottoposti ad esame Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici 205 pazienti residenti nei 12 comuni del Reventino e di questi 149 ( 72,68% ) non avevano mai eseguito l’esame. Sono stati riscontrati: un caso di occlusione completa di una carotide; 3 casi di pazienti con placca, stenosi >70% e sottoposti successivamente ad intervento chirurgico; 39 casi di pazienti con placca con stenosi tra 40 e 70% da sottoporre a stretto controllo clinico e strumentale. Il progetto ha avuto una prima fase di sensibilizzazione della popolazione e dei medici al problema della prevenzione dell’ictus, con il riscontro di diversi casi di soggetti a rischio, sottoposti successivamente o a intervento chirurgico o a stretta sorveglianza strumentale e farmacologici. Dati che sono stati presentati in un convegno organizzato dall’Asp alla presenza del direttore generale Dott. Gerardo Mancuso”.