Armi e minacce, è “allarme ‘ndrangheta”: dal Ministero un piano contro l’escalation violenta

++ Governo:Alfano,non credo fino 2018 ma può fare cose ++Un piano per fronteggiare un eventuale innalzamento del livello di violenza da parte della ‘ndrangheta sara’ predisposto a breve dal Ministero dell’Interno dopo l’allarme suscitato dal ritrovamento, nel reggino, di un arsenale composto da dieci kalashnikov, due mitragliette Skorpion e cinque pistole. E’ questo l’esito dell’incontro che il titolare del Viminale Angelino Alfano ha avuto oggi a Roma con i procuratori di Reggio Calabria e Catanzaro, Federico Cafiero De Raho e Vincenzo Antonio Lombardo. All’incontro col ministro Alfano hanno partecipato anche i prefetti di Reggio e Catanzaro, Claudio Sammartino e Raffaele Cannizzaro, insieme ai vertici delle forze dell’ordine. ”Al ministro – ha detto il procuratore De Raho all’ANSA – ho illustrato la situazione di pericolosita’ in cui versa Reggio Calabria e come la ‘ndrangheta stia alzando il tiro. Ed il Ministro ha compreso benissimo”. Preoccupazione per il ritrovamento delle armi e’ stata espressa anche da Lombardo per quanto riguarda il distretto di Catanzaro che comprende, oltre alla provincia capoluogo di regione, anche Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, e dove la presenza di armi nella disponibilita’ delle cosche e’ notevole, come dimostrato da varie inchieste. Lombardo ha anche posto con forza il problema del rafforzamento degli organi investigativi, a cominciare dalla squadra mobile di Catanzaro, che essendo distrettuale ha competenza sulle quattro province e deve quindi assumere un ruolo centrale, e dal Ros dei carabinieri.