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Ucraina, tensione alle stelle. Gli USA alla Russia: “aiuteremo Kiev”

Armed men patrol in the center of the Crimean city of SimferopolCresce la tensione in Crimea, dove i militari russi hanno sequestrato tutte le armi in una base radar e in un’accademia della Marina militare ucraina: lo ha reso noto fonti del ministero della Difesa di Kiev, spiegando che i russi hanno esortato il personale delle due strutture a schierarsi con quelli che hanno definito i “legittimi” leader della penisola. Dalla base radar di Sudak sono stati portati via fucili, pistole e munizioni, caricati su un’auto. Armi sono state prelevate anche dalla struttura per l’addestramento della Marina a Sebastopoli, la citta’ sul Mar Nero che ospita una base della Flotta russa.
Miliziani armati fino ai denti hanno impedito l’accesso a diversi giornalisti stranieri al check-point nei pressi di Armiank, nel nord della Crimea. Tra le troupe respinte quelle di Bbc, della tv pubblica olandese Nos e di Mtv Finlandia. Ai reporter sono anche stati requisiti i giubbotti antiproiettile. Lungo la “linea di frontiera” i miliziani scavano buche per posizionare armamenti difensivi e cecchini.

Armed men patrol around the regional parliament building in the Crimean city of SimferopolIl segretario di Stato americano, John Kerry, ha avvertito la Russia che se non ferma l’escalation militare contro l’Ucraina ci saranno gravi ripercussioni nei rapporti con gli Stati Uniti. “Se Mosca non assume passi concreti e immediate per invertire questa escalation di tensione, gli effetti sulle relazioni Usa-Russia e sullo status internazionale della Russia saranno profonde“, ha avvertito il capo della diplomazia di Washington in una nota. “Le azioni di Mosca“, ha aggiunto Kerry, “non solo violano gli accordi internazionali, ma sono una minaccia alla pace e alla sicurezza dell’Ucraina e di tutta la regione“. Il capo della diplomazia ha riferito di essersi consultato in videoconferenza con diversi ministri degli Esteri “per coordinare i prossimi passi“. “Siamo concordi nelle valutazioni e lavoreremo a stretto contatto per sostenere l’Ucraina e il suo popolo in questa ora storica“, ha aggiunto, insistendo perche’ Mosca ritiri le truppe dal territorio ucraino. Kerry ha anche ricordato come gli Usa, “fin dal primo giorno” della rivolta contro il presidente poi destituito Viktor Yanukovich, abbiano messo in chiaro che riconoscono e rispettano i legami della Russia con l’Ucraina e le sue preoccupazioni per il trattamento dei russofoni”. “Queste preoccupazioni“, ha pero’ avvertito, “devono essere affrontate in un modo che non violi la sovranita’ e l’integrita’ territoriale ucraine, ma con un confronto con il governo dell’Ucraina“.