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SOGAS, il presidente Porcino risponde a Verduci: “cosa vuole lasciare intendere?”

L’Assemblea dei Soci è già convocata per i prossimi 17 e 18 marzo. Per questo motivo il Consiglio di Amministrazione della SO.G.A.S. SpA, considerata la delicatezza del momento attuale, non intendeva rilasciare altre dichiarazioni prima di tale data.  Decisione però destinata quanto pare ad infrangersi di fronte alle dichiarazioni sulla Sogas di recente rese dal Dott. Giovanni Verduci, Vicepresidente della Provincia nonché Assessore al Bilancio dell’Ente che è socio di maggioranza della stessa Società di Gestione.

Come Consiglio di Amministrazione siamo stati sempre “chiari e sinceri” con tutti i soci e soprattutto con i lavoratori –  assicura il Presidente So.G.A.S. SpA Porcino – Pertanto non riusciamo davvero ad immaginare che ci sia addirittura chi, di fronte al dramma di oltre novanta famiglie, voglia strumentalizzare i lavoratori e la loro civile e democratica protesta per “colpire istituzioni, enti, liberi professionisti o aziende che con la Sogas hanno, comunque, percorso un tratto di strada insieme, indipendentemente dal risultato”, come dichiara nella sua nota Verduci.

Ma cosa si vuol lasciare intendere? A chi si riferisce il Vicepresidente della Provincia? Sono parole che, francamente – dichiara Porcino – rimangono sibilline nel loro significato più recondito e che, almeno in apparenza, rimangono sospese nel vuoto, prestandosi a speculazioni di ogni tipo.

Chi è che vuole strumentalizzare la protesta per “colpire” aziende, liberi professionisti, enti e istituzioni?  Come Consiglio di Amministrazione saremo vigili e attenti affinché questo non abbia a verificarsi, ma se qualcuno, Verduci compreso, sa qualcosa lo invitiamo a denunciare i fatti in modo più chiaro e cristallino. I malpensanti potrebbero, altrimenti, ritenere simili affermazioni come un paradossale quanto destabilizzante episodio di “fuoco amico” sulla Sogas.

Domande che  – prosegue Porcino –  proporremo privatamente anche ai diretti interessati ma, siccome non abbiamo nulla da nascondere, come Consiglio di Amministrazione siamo aperti e disponibili anche a questo tipo di confronto mediatico. Nel frattempo, i problemi quotidiani di Sogas e dei lavoratori restano lì, fermi, impantanati nelle sabbie mobili.

Caro Vicepresidente Verduci, questo Consiglio di Amministrazione non si è mai auto incensato né  si è  limitato ad affrontare i problemi semplicemente “addossando delle colpe”.

In quasi tre anni, si sono gettate le basi perché la Sogas possa essere una società più sana, senza le prebende e gli sprechi del passato. Ci sono tutte le condizioni perché anche dal punto di vista operativo ci siano  maggiori e nuovi collegamenti con il resto d’Italia e d’Europa. Si stanno portando avanti diversi iter per garantire il corretto impiego dei finanziamenti già esistenti per realizzare concreti investimenti infrastrutturali, per levare dalla polvere tutti quei progetti rimasti da troppo tempo chiusi in vari cassetti …

Questo CdA ha certamente il dovere di gestire il passato di Sogas. Ma che, si badi bene, rimane appunto il passato. Lo stesso periodo che ha visto i Soci, nel corso degli anni, ripetutamente approvare  bilanci in perdita e ricapitalizzare. Salvo poi scoprire l’anno successivo nuovi debiti fuori bilancio e così via … Oggi nessuno chiede più di “escogitare” qualcosa per tirare fuori il coniglio dal cilindro, bensì di agire nel rispetto della legge, con gli strumenti contenuti nelle nostre linee di gestione che abbiamo già trasmesso ai soci e nell’ambito dei doveri dei soci stessi a cui compete garantire e mettere nelle condizioni il Consiglio di Amministrazione di gestire correttamente la Sogas.

Fermo restando che i problemi rimangono e derivano certamente dal recente passato, in ordine al quale, semmai, dall’anno 2011 stiamo cercando di risanare, di contenere i danni e nel farlo è naturale che si individuino anche delle responsabilità, laddove esistono, sui debiti e sulle irregolarità che caratterizzavano lo sfascio che abbiamo ereditato dalle precedenti gestioni.

Prima o poi … dal “paese di Bengodi” si doveva pur far ritorno … Questo sta capitando anche in riferimento alla recente storia della Sogas SpA: ciascuno con le orecchie da asino che si merita.

Lungi da noi qualsivoglia istinto polemico, ma siamo rimasti increduli conoscendo le qualità dell’estensore della nota che, per ovvi motivi, è persona bene informata sui fatti.  D’altronde, oggi  come ieri, lo stesso Verduci è sempre stato un politico espressione della maggioranza del tempo alla Provincia. Oggi con il centrodestra e con Raffa ma anche ieri con il centrosinistra con il Presidente Morabito. Epoche in cui lo stesso Verduci ricorderà quanti milioni di euro venivano ricapitalizzati per coprire i nuovi debiti e perdite che ogni anno spuntavano fuori nei bilanci. Sprechi di soldi pubblici, frutto di parcelle milionarie, di ricchi contenziosi in danno alla Sogas e contratti “faraonici” per servizi esternalizzati a questa o quella azienda.

Ad ogni modo – conclude Porcino – fa sempre piacere leggere e conoscere l’opinione di chiunque. La solidarietà ai lavoratori è pur sempre meritevole, anche quando proviene da un politico che si interessa della loro sorte ed  anche se, nello stesso tempo e nella stessa nota, si preoccupa di quella di “istituzioni, enti, liberi professionisti ed aziende che hanno percorso un tratto di strada comune con la Sogas, indipendemente dal risultato”. Però prima di associare il tutto a tutti, prudenza avrebbe suggerito di conoscere e leggere attentamente tutte le carte. Perché se verba volant per fortuna almeno scripta manent …