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Scopelliti conferma le dimissioni: “ho la dignità di fare un passo indietro, non cambio idea”

ScopellitiinconsiglioregionalePer me le dimissioni sono state una risposta naturale dopo la sentenza di condanna“. Lo ha dichiarato il presidente della regione Calabria Giuseppe Scopelliti a margine della conferenza stampa convocata presso la sede dell’Azienda Calabria Lavoro per presentare il progetto Work Training della Regione volto a favorire l’inserimento e il reinserimento lavorativo di soggetti disoccupati e inoccupati nel mercato del lavoro. Dopo il suo annuncio di dimissioni, in tanti anche all’interno del centro/destra gli hanno chiesto di cambiare idea e di fare in modo che la legislatura potesse continuare fino alla sua scadenza naturale (maggio 2015). Ma il governatore dimissionario conferma la propria posizione. “Quando ho maturato questa scelta, comunque condivisa, non sono stati interpellati i partiti – spiega – Le dimissioni saranno depositate nel momento in cui non saranno piu’ d’ostacolo ad una serie di procedure in atto al Consiglio Regionale. Chiaramente non sono intenzionato ad aspettare mesi perche’ questo avvenga. Come detto, sono un uomo di squadra e quindi voglio condividere la mia scelta. Ma non ho alcuna intenzione di aspettare a lungo: questa e’ la mia volontà e non si torna indietro. C’e’ comunque la mia ferma volonta’ di depositarle. E non c’e’ nemmeno la necessita’ spasmodica da parte mia di rituffarmi in campagna elettorale. E’ una valutazione che sara’ fatta dopo una diagnosi attenta, un’analisi scrupolosa assieme ad Angelino Alfano, gia’ in un incontro fissato per stasera, e alla maggioranza. Non c’e’ nessuna fretta. Comunque continuero’ ad occuparmi di politica e dei problemi della mia gente“.

scopelliti01Indipendentemente da tutto, e comunque senza aspettare gli esiti della Legge Severino’, faro’ un passo indietro, ma anche tanti in avanti” ha aggiunto Scopelliti. “Credo sia opportuno ribadire – ha proseguito – che a qualche ora da quella sentenza, che mi ha offeso come cittadino italiano e calabrese,  ho manifestato in maniera chiara le mie intenzioni. In nome del popolo italiano e’ stata interrotta questa esperienza ma intendo, con le mie decisioni, confermare una scelta di dignita’ politica ed istituzionale, dando prova che dalla Calabria e dal Nuovo centrodestra, come gia’ per le vicende De Girolamo e Gentile, c’e’ grande rispetto per la legge e le istituzioni, evitando cosi’ a molti di fantasticare”. ”E’ chiaro che da qui in poi – ha aggiunto Scopellitisento anche il dovere di approntare un percorso comune con tutta la coalizione di centrodestra calabrese, per senso di responsabilita’ e per concludere positivamente tutti i percorsi politico-istituzionali che restano drammaticamente aperti, con scelte condivise che sostengano anche la mia scelta, salvaguardando il lavoro fin qui svolto da tutta la squadra di governo“.

scopelliti1-631x420Scopelliti e’ stato condannato a 6 anni di reclusione e alla perpetua interdizione dai pubblici uffici per falso in atto pubblico e abuso d’ufficio, al termine del processo scaturito dalle ‘autoliquidazioni’ dell’ex dirigente comunale al bilancio, Orsola Fallara, morta suicida. “Capisco – ha detto ancora Scopellitiche le mie dimissioni abbiano messo in contropiede molti, e che adesso si cominci a fantasticare, pero’ vorrei aggiungere che a mio parere un presidente dimissionario ha il compito, cosi’ come accaduto per altri colleghi in altre Regioni, di guidare fino a nuove elezioni l’ente Regione. Allora indipendentemente dalle dimissioni io ritengo che la legge Severino, che prevede la sospensione, in ogni caso intervenga, dimissioni o non dimissioni“. “Anziche’ essere sospeso dalla Severino – ha aggiunto – io ho la dignita’ e il coraggio di fare un passo indietro rispetto a questa vicenda, ma non vuol dire che faccio un passo indietro su tutto, faccio molti passi in avanti su tante altre cose. Capisco che questo sorprenda, perche’ i politici calabresi, ma non solo quelli, sono sempre stati abituati ad abbracciarsi alle poltrone. Io non ho vinto nessun concorso, ho soltanto vinto una tornata elettorale che mi consentiva per cinque anni, la scadenza naturale, di tornare al giudizio degli elettori”.
scopelliti“Qualcuno
– ha proseguito Scopellitie non gli elettori in questo caso, in nome del popolo italiano, perche’ cosi’ mi pare sia corretto dire, ha interrotto questo tipo di percorso, e io ne prendo atto perche’ di fronte a una sentenza cosi’ eclatante non ci sono le condizioni per andare avanti. Ho fatto questa scelta“. La politica calabrese, secondo Scopelliti, “su questo da’ segnali di grande qualita’, e soprattutto – ha sottolineato – li da’ la politica del Nuovo Centrodestra. Il ministro De Girolamo che si dimette senza essere raggiunta da alcun avviso di garanzia, solo su un chiacchiericcio e pettegolezzi che escono sulla stampa; Gentile che si e’ dimesso da sottosegretario solo perche’ si era ipotizzata una serie di cose legate all’idea che non dovesse uscire un giornale il giorno dopo. Io mi dimetto rispetto a una sentenza di primo grado che non e’ l’ultimo grado di giudizio. Ci saranno altri gradi di giudizio dove queste emergeranno tante cose se la condanna si fonda sulla certezza della prova i miei avvocati dicono che in questo processo non esista alcuna certezza. E allora da qualche altra si fara’ giustizia. Aspetto – ha detto ancora Scopelliti – che qualcuno riconosca la mia estraneita’ ai fatti”.

scopellitiSu una cosa pero’ – ha aggiunto – voglio essere chiaro: continuero’ a battermi con rinnovata energia per correggere le storture che, a mio modo di vedere, penalizzano la vita delle istituzioni e dei cittadini, migliorando il sistema Paese e la Calabria, la mia Reggio, travasando in questo rinnovato impegno tutta l’esperienza e la conoscenza maturata in questi anni nelle istituzioni dove, e’ bene ricordarlo, sono stato voluto da oltre 600 mila calabresi con il loro libero voto“. “Mi dimetto – ha concluso Scopellitiperche’ non voglio prestare il fianco a indegne speculazioni, lavorando con i miei difensori in tutti i gradi di giudizio per dimostrare l’insussistenza delle prova a mio carico che ha cristallizzato la sentenza di condanna“.