fbpx

Scopelliti, condanna e dimissioni: reazioni e commenti

scopelliti“Sara’ compito dei Giudici dar conto del ben diverso trattamento riservato a chi s’e’ ritrovato facente funzioni di Sindaco alle prese con la stessa problematica contestata al Sindaco eletto dal Popolo Reggino”. Lo afferma il Coordinatore Provinciale di Reggio Calabria della Lista Scopelliti Presidente, Oreste Romeo. “Forse – aggiunge – ci sara’ anche spiegata quale sia stata la credibilita’ di chi, nella pienezza del contraddittorio, ha accantonato la sicumera di un ego ipertrofico ostentata in sedi diverse da quella processuale; magari si avra’ modo di capire fino a che punto sia stata riconosciuta attendibilita’ a chi, sotto il sacro vincolo del giuramento prestato in sede dibattimentale, ha reso dichiarazioni antitetiche rispetto a quelle precedentemente rilasciate ad organi di stampa e da questi riprodotte tra virgolette”. “Tra mille altri dubbi – prosegue – niente e nessuno al mondo ci potra’ impedire di coltivare, sempre e comunque, l’orgoglio e l’idea che Reggio sapra’ avere ancora una prospettiva grazie ad una sola certezza. Questa certezza ha l’identita’ pulita di Giuseppe Scopelliti, forte della cifra, elevata, del suo spessore, morale e politico. Nelle sue tasche, per chi lo avesse dimenticato, non e’ stato rinvenuto un solo centesimo di euro in eccesso rispetto alle legittime indennita’ a lui riconosciute dalla legge, ed e’ anche per questo che Scopelliti non camminera’ mai solo ed avra’ al suo fianco, una volta di piu’, Reggini, Calabresi ed Italiani determinati a rinnovare la condivisione di un percorso di speranza orientato al cambiamento, nella certezza, questa volta si, che la crescita sia lo sbocco naturale della sofferenza”.

“Scopelliti si dimetta nero su bianco e si vada ad elezioni a giugno. Annunciare le dimissioni non basta, la Calabria ha bisogno di un Governo forte, autorevole e legittimato dalle urne”. Lo afferma il segretario regionale del Psi calabrese, Luigi Incarnato, a margine del Consiglio Nazionale del Psi.

“L’esemplare condanna di Scopelliti e l’implosione del “modello Reggio” che ha avuto nel governatore l’ispiratore e il principale interprete, segna una brusca accelerazione nella disarticolazione della compagine di governo regionale e mette in crisi un blocco di potere, trasversale, che da Reggio ha risalito la Calabria fino a Cosenza”. E’ quanto scritto in una nota del Partito Socialista Europeo (Pse). “Le inchieste, gli scandali – prosegue la nota – e la ribalta nazionale guadagnata negli ultimi mesi da pezzi importanti di quella maggioranza, non fanno che confermare la definitiva messa in crisi di un modello di (mal)governo che ha lasciato dietro di se’ solo macerie e pesantissimi passivi di bilancio. Le dimissioni per ora solo annunciate da Scopelliti, se confermate, porteranno allo scioglimento anticipato del Consiglio e a nuove elezioni. Il fallimento del centrodestra regionale, anche se certificato dalla sentenza di un Tribunale, e’ tutto politico, come i calabresi sanno benissimo avendo purtroppo sperimentato sulla propria pelle anni di mala gestione e gli effetti di un degrado diffuso che il centrodestra non ha saputo affrontare e, meno che mai, avviare a soluzione. In questo contesto le responsabilita’ di Scopelliti sono indiscutibili. Un processo di rinnovamento reale non puo’ che partire dal basso gia’ nella scelta del candidato a governatore, motivo per cui lanciamo un appello alle forze alternative al centrodestra per trovare un candidato comune attraverso lo strumento delle primarie di coalizione che sono, per noi, un punto vincolante, non eludibile, sul quale non possiamo – e non vogliamo – fare passi indietro. In questo momento per la Calabria delicatissimo chiediamo un atto di coerenza agli altri partiti della coalizione affinche’ il cambiamento, da tutti predicato a parole, possa trovare attraverso il voto dei cittadini e il confronto democratico all’interno della coalizione, concreta ed effettiva attuazione”.

I Sindaci del Ncd dell’area della Piana, Giuseppe Zampogna Emanuele Oliveri, Salvatore Foti, Beniamino Alessio, Giuseppe Di Giorgio, Luigi Chiappalone e Giuseppe Mileto, pur rispettando “la sentenza del Tribunale di ReggioCalabria, esprimono piena solidarieta’ e vicinanza al governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, nella certezza che il Presidente dimostrera’ nei futuri gradi di giudizio la sua completa estraneita’ ai fatti e si augurano di poter continuare insieme nel progetto di riscatto della nostra terra, voluto e cercato da chi crede e ci tiene alla Calabria”.

“Il fallimento non e’ per la condanna ma e’ della politica della nostra regione”. Lo ha detto il segretario del Pd della Calabria Ernesto Magorno incontrando i giornalisti insieme al responsabile nazionale di “Legalita’ e sud” del Pd Pina Picierno all’indomani dell’annuncio di dimissioni del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti dopo la condanna. “Stiamo lavorando – ha proseguito – per mettere in campo una forte alleanza, grande, nuova e moderna che cambi verso e direzione”. “Il Pd calabrese – sostenuto la Picierno – non vuole parlare del passato e di Scopelliti che e’ una parentesi che ci siamo lasciati alle spalle. Siamo qui per parlare della Calabria che verra’. Pero’ oggi ho il dovere di rispondere al governatore che ieri ha voluto precisare che la sua meravigliosa squadra continuera’ e vivere per i prossimi 30 anni. Io pensavo di essere su ‘scherzi a parte’. Quando Scopelliti parla di moralita’, di quale parla? Di quella di aver nominato assessore regionale l’ex sindaco di Reggio Arena dopo quello che era successo? Dovrebbe essere cauto nel fare alcune affermazioni”. In merito alla scelta del candidato presidente, Magorno, che non nega lo svolgimento delle primarie, ha sostenuto che “mercoledi’ si insediera’ la commissione per stilare il progetto per poter poi individuare insieme un candidato che sia interprete della ‘primavera calabrese’, di completa svolta. Bisogna trovare un modello forte da indicare ai calabresi e ci dovranno essere candidature di completo rinnovamento”. Sulle candidature e’ intervenuta anche Pina Picierno: “Gratteri candidato? “Magari, pero’ questa e’ una domanda che dovete rivolgere a lui”. Il gruppo regionale del Pd, intanto, in un documento, ha annunciato per lunedi’ incontri con gli altri gruppi di minoranza “per porre in essere insieme tutte le iniziative necessarie affinche’ entro il mese di giugno si svolgano le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale”.

“Scopelliti e Abramo a vele spiegate verso l’abisso. Hanno deciso di imbarcarsi sulla stessa nave che cola a picco, con tanto di ciurma”. E’ quanto scritto in una nota dei Giovani Democratici della Federazione di Catanzaro. “Fra un azzeramento e qualche riaggiustamento qua e la’, Sergio – prosegue la nota – tenta di tirare alla meno peggio la carretta, ma le sorti del Sindaco sono segnate. Catanzaro e’ un feudo scopellitiano, la caduta del Presidente avra’ delle ripercussioni catastrofiche sulla morfologia politica dei vari territori. Catanzaro sara’ il primo centro di questo assetto a essere rimodellato, orfano politicamente del punto di riferimento principe a livello regionale, della bandiera oramai ammainata, in seguito alle sentenze di una magistratura sempre piu’ decisa a smantellare questo “inattaccabile” apparato dirigente. Questo ci sembra di comprendere dalle ultime parole rilasciate dall’ex-governatore nelle sue vesti di figura istituzionale. Gia’ e’ vero un messaggio inquietante quello di ieri, signor Scopelliti, di certo non subliminale, ne’ trascendentale perche’ la sentenza di ieri non accerta nulla che non sia stato appurato prima nelle dovute sedi dibattimentali. La gravita’ del caso Fallara appariva lampante sin dalle prime pagine del romanzo che ha raccontato questa storia agghiacciante, finita con il dissesto da 170 milioni che ha condannato Reggio al commissariamento. Eccolo il suo modello di buona politica, signor Scopelliti, un modello di contiguita’ alle ‘ndrine, che lei ha provveduto a sponsorizzare come fosse il paradiso in terra”.