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Rossano: niente Tac per i pazienti dell’ospedale civile, a più di un mese dal guasto il macchinario rimane rotto

ospHanno aspettato mesi, alcuni quasi un anno, per poter eseguire una Tac all’ospedale Nicola Giannettasio di Rossano Calabro e si sono visti rispondere: “mi dispiace, il macchinario è rotto”. Sale la rabbia tra i pazienti che dovranno nuovamente effettuare la prenotazione dilatando ulteriormente i tempi, sia che decidano di attendere “il miracolo della riparazione” all’ospedale civile, sia che si rivolgano a strutture private, in quest’ultimo caso spesso, pagando per intero l’esame.

Al momento non si conoscono i tempi della riparazione del macchinario, il cui guasto ha letteralmente mandato in tilt la struttura sanitaria che è costretta a chiudere la porta ai pazienti e a trasferire col servizio ambulanza i casi più gravi nelle vicine strutture di Corigliano.

Anche questi sono casi di malasanità, non bisogna attendere l’intervento della Procura per doverne parlare. La Tac è un esame che serve ad individuare patologie a volte anche molto gravi, permette di ottenere una diagnosi tempestiva ed approfondita ed è impensabile oggi giorno che i cittadini di una dato territorio non possano usufruirne o debbano macinare chilometri per poterlo eseguire.

Le istituzioni competenti, intervengano su questa e su altre situazioni simili, perché il campo dei servizi sociali e quello sanitario sono comparti della società civile che non possano permettersi disservizi.

Il diritto alla salute è uno dei diritti fondamentali della persona umana, costituzionalmente tutelato ed entrato nel patrimonio internazionale dei diritti inviolabili, pertanto è necessario investire con tempestività e costanza nella manutenzione delle strutture e dei macchinari sanitari, perché non si verifichi più che una malato oltre a dover subire il danno di attese interminabili debba poi vedersi beffato dall’incuria della politica sanitaria.