Reggio, #Twsposi e Liceo Da Vinci: un matrimonio che continua

Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”I ragazzi del Liceo Scientifico  “L. Da Vinci” di nuovo  #Bravi: dopo l’esperienza di dicembre (che ha visto impegnate le seconde F ed R), da sabato 1 a giovedì  6 marzo gli studenti guideranno ancora una volta la riscrittura nazionale su Twitter de “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni.  Protagoniste le seconde classi delle sezioni C, N e P coordinate dalle prof.sse  Maria Antonietta Falcone, Giovanna Canale e Mafalda Pollidori. Grazie al progetto #twsposi  (promosso da Fondazione Cesare Pavese e www.twitteratura.it) gli studenti saranno chiamati a riscrivere, commentare, parafrasare i capitoli XXXIII e XXXIV del romanzo in 140 caratteri, interagendo direttamente con i personaggi. Dei 20 istituti nazionali che partecipano al progetto, il Da Vinci è la scuola che ha aderito con un maggior numero di classi (cinque) nonché l’unica in Calabria. «Una scommessa che siamo felici di aver accettato» sottolinea la dirigente scolastica Giuseppina Princi «perché il lavoro fin qui svolto dimostra che i nuovi mezzi di comunicazione, se usati in modo responsabile, sono un’opportunità incredibile per sviluppare il senso critico dei ragazzi». Ragazzi che, dopo aver aperto un account di classe gestito dalle insegnanti e imparato a familiarizzare con il mezzo, stanno raccogliendo i tweet migliori in appositi e-book (Tweetbook), valutati dalla comunità di Twitteratura in un apposito contest nel mese di maggio. La particolarità dell’esperimento, oltre alla possibilità di rivolgere direttamente domande a Don Abbondio, Renzo, Lucia e allo stesso Manzoni, consiste nella chiave “meta” focalizzata sulle metamorfosi dei personaggi nonché sul meta romanzo. Un percorso coordinato da Josephine Condemi, che ne traccia un piccolo bilancio: «#twsposi/meta fa riflettere i ragazzi sui diversi modi di raccontare una storia e sulla possibilità di intrecciare le esperienze individuali con quelle collettive, attualizzando il romanzo senza perderne la profondità storica. La riscrittura dell’ “addio ai monti” spostata a Sud, le interviste impossibili che gli studenti sviluppano lavorando sulla propria scrittura, la connessione con realtà differenti cerca di stimolare la riflessione senza perdere l’ironia». I capitoli che verranno riscritti dall’1 al 6 sono dedicati alla peste. E la partecipazione è aperta a chiunque possegga un account twitter. “Questa riscrittura s’ha da fare”. E, in attesa della grande festa prevista al Salone del Libro di Torino, continua.