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Reggio: presentato l’Arazzo Fiammingo che sarà protagonista della Giornata della Cultura

Tags: Eduardo Lamberti Castronuovo

Con l’occasione di presentare agli ospiti presenti stamane nel Palazzo storico della Provincia di Reggio Calabria, il prezioso Arazzo Fiammingo del XVII secolo del Museo Diocesano di Gerace, l’Assessore Provinciale alla Cultura della cittadina, Eduardo Lamberti-Castronuovo, insieme con gli altri illustri ospiti dell’evento, ha illustrato il ricco programma intorno al quale si articolerà la Giornata Reggina della Cultura, prevista per sabato prossimo, 15 marzo.

Il primo obiettivo che ci siamo proposti – ha esordito l’Assessore – è stato quello di far convergere in un’unica giornata tanti eventi, unendo nel frattempo tre città dello Stretto, Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. La cosa più bella però, è stato il coinvolgimento delle scuole, il vedere di che cosa sono capaci i nostri ragazzi. Reggio  – ha voluto sottolineare Lamberti Castronuovo – è una città di cultura, ma non di cultura mafiosa, ma di cultura vera, che sa riconoscere il gusto del bello”.

Proprio per  rendere i cittadini più partecipi all’iniziativa, per sabato si sono organizzati dei viaggi che gli autobus di linea dell’Atam faranno per prelevare i nostri vicini messinesi e portarli a Reggio; il biglietto costerà solamente 1,50, inoltre, spendendo questa somma minima, tutte le persone coinvolte avranno l’opportunità di fermarsi prima a Villa, per visitare il noto Museo delle Scienze Naturali, e poi giungere a Reggio, dove ad attenderli ci saranno musiche, mostre, eventi organizzati per tutta la giornata, tra i quali anche la visita al Museo Diocesano e al Planetario, che il 14 marzo compierà 10 anni dalla sua apertura.

Ma il primo degli appuntamenti in lista per quel giorno è senz’altro quello che riguarda il ritorno, dopo ben 41 anni, dell’Arazzo Fiammingo a Reggio, un artefatto artistico che si potrà ammirare presso il Museo Archeologico della città. L’Arazzo, come più volte sottolineato quest’oggi, proviene dalla Francia del 1650 e sarà per qualche mese gradito “ospite” del nostro Museo, in attesa di ritornare alla sua postazione, che dovrebbe essere quella definitiva, nell’Episcopio di Gerace. L’opera è, infatti, un tesoro che le Diocesi di Locri e Gerace vantano per il loro territorio, tenuta a lungo a Cosenza per operazioni di restauro. E come può, l’Area dello Stretto, ricca di un patrimonio storico-culturale invidiabile, non essere detentrice, anche se per breve periodo, di una così preziosa ricchezza?

Vogliamo ripartire con un nuovo slancio – afferma, orgoglioso dell’iniziativa, il Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa – con una nuova apertura verso l’altra sponda dello Stretto, far rinascere l’orgoglio di appartenenza che ci deve contraddistinguere, il senso della condivisione che ci deve spingere ad unirci a questa iniziativa, come a tante altre che spero ci saranno in futuro”.

Presente alla conferenza stampa di questa mattina, anche la Soprintendente ai Beni Culturali di Reggio, Simonetta Bonomi, la quale ha illustrato sia alle autorità in sala che al pubblico un altro evento, non in programma per sabato, ma per venerdì 14 marzo, ugualmente ricco di importanza culturale, che riguarda una mostra, sita al Museo, completamente dedicata a Giuseppe Verdi; la mostra in questione è il frutto della caparbietà dell’ormai ex Ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray e della collaborazione del Direttore del Conservatorio di Reggio Calabria, il Professore Francesco Barillà.

Coinvolti nell’iniziativa anche i massimi esponenti del FAI, Il Presidente Annalia Paravati Capogreco e il Capo della Delegazione Fai di Reggio Calabria, Rocco Gangemi: “Io da locrese quale sono  – ha voluto specificare il Presidente del Fai – sento questo Arazzo particolarmente mio, particolarmente nostro. Volevo anche dire –continua la Dottoressa – che da chi dal punto di vista istituzionale doveva occuparsi del progetto, non c’è mai stata una mera azione esecutiva di vari atti da compiere, ma si è vista la passione di tutti verso la cultura, quella stessa passione che mi ha sempre guidata nel mio lavoro e nella mia vita personale”. Il Dottor Gangemi, inoltre, il cui intervento è seguito a quello della Paravati Capogreco, ha ricordato i tanti impegni di cui anche il FAI si è resto artefice, come quello che porterà proprio il 15 marzo all’apertura della pinacoteca o anche quello che farà giungere presso il nostro Museo il “San Luca” di Mattia Preti, un’altra opera di noto valore artistico; “Tutto questo – ha detto Gangemi – è stato fatto e si farà per far crescere la città di Reggio”.

A prendere la parola anche il Direttore del Museo Diocesano di Locri-Gerace, Giacomo Oliva: “Volevo ricordare – ha spiegato Oliva – che intorno a questa iniziativa di così immenso valore culturale gira sempre uno stesso numero, il 12, un numero considerato dagli antichi simbolo della perfezione”.

Non per niente, sottolineiamolo,  il 12.12.2012 è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa che ha sancito il rientro a casa, dopo tanti anni, dell’Arazzo Fiammingo, inoltre la Cattedrale di Gerace rappresenta il numero 12 e oggi, 12 marzo, si è organizzata la conferenza di presentazione sia del manufatto che della imminente Giornata della Cultura.

Ai calabresi è stata cacciata l’identità – ha “gridato” Oliva – e questo è avvenuto nel corso di sempre più numerosi eventi negativi. Se vogliamo ricordare chi eravamo, dobbiamo ricominciare a sentire il senso di appartenenza verso la nostra terra”.

Senso di appartenenza, dunque, condivisione, cultura, bellezza, ecco cosa deve portare i cittadini calabresi e non a risvegliarsi da un sonno che sta durando già da troppo tempo.

Per quanto riguarda, invece, un “risveglio” di tipo tecnologico, teso a uniformarsi a tutte le fasce di età, la Digi.Art di Reggio Calabria, rappresentata quest’oggi da Rosanna Pesce, ha elaborato un’applicazione totalmente touchscreen che permetterà di accedere a diverse sezioni dedicate, ciascuna, alla storia, al restauro, all’autore dell’Arazzo Fiammingo, corredate da un’altra sezione ludica, che “ospiterà” le domande degli utenti.

A concludere i lavori della mattinata, il Vescovo di Reggio Calabria, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini: “Esistono tanti amari problemi qui in Calabria – ha detto – come la mafia, gli omicidi, le bombe, la spazzatura. Tutti noi dobbiamo trovare un percorso alternativo a questi problemi, che guardi al futuro, che sappia prevenire, ipotizzando un modello di uomo diverso dal mafioso, dal delinquente, e quella della promozione della cultura mi sembra che sia una strada valida per realizzare ciò”.