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Reggio, evasione fiscale: la S.At.I testimonia i frutti della sua lotta in Calabria

evasioneEcco quanto riportato in una nota dell’Amministratore Unico della S.At.I.  – Dott. Ivano Nasso

L’impressionante rilevanza delle segnalazioni qualificate trasmesse dalla SATI durante l’ultimo anno testimonia il ruolo di rilievo della società giocato a supporto dell’Agenzia delle Entrate e del Comune di Reggio Calabria nella lotta all’evasione fiscale.

Migliorando i risultati presentati nel 2012 (da maggio a dicembre sono state trasmesse 810 segnalazioni), lo scorso anno (dal 25 giugno al 31dicembre) la Società per l’Attrazione degli Investimenti del Comune di Reggio Calabria ha trasferito, all’Agenzia delle Entrate, ben 1173 posizioni sospette alle quali, soltanto nel primo trimestre del 2014, se ne sono aggiunte altre 900. Quasi 3 mila segnalazioni che, tradotte in termini economici, rappresentano una corposa entrata per le casse di Palazzo San Giorgio dal momento che, del 60% circa delle segnalazioni trasmesse nel 2012, l’Agenzia delle Entrate ha già provveduto ad emettere il relativo avviso di accertamento su cui il Comune di Reggio incasserà il 100% sulle somme riscosse in via provvisoria. Inoltre, l’attività della società in house si dimostra fra le migliori d’Italia se si considera come, esclusivamente lo scorso anno, sono state inviate circa 13.000 segnalazioni su tutto il territorio nazionale e considerando che i Comuni italiani che hanno sottoscritto la convenzione con l’Agenzia delle Entrate sono poco più di un migliaio; di queste 13.000 segnalazioni, 1.207 sono riconducibili alla Regione Calabria e, rapportando tale dato alle 1.173 segnalazioni trasmesse dalla SATI nello stesso periodo, si nota immediatamente come l’attività della società incida praticamente in maniera totale.

Così, se l’Emilia Romagna vanta la partecipazione di circa 280 Comuni incassando 12.958 segnalazioni sul triennio 2009-2011, appare chiaro che la somma di più segnalazioni trasmesse da più Comuni concorre a garantire il primato emiliano-romagnolo sul territorio nazionale; al contrario, in Calabria, è solo la SATI a portare a casa risultati eccezionali dal momento che in 17 mesi ha inviato 2.883 segnalazioni. Ed ecco che, rapportando tale dato al numero di segnalazioni trasmesse sul triennio dal Comune di Bologna (1.122), emerge come i risultati dell’azienda comunale siano più che raddoppiati. Particolare interesse rivestono, poi, i dati sul triennio 2009-2011, periodo in cui la Calabria aveva trasmesso solo 156 segnalazioni e la SATI non era ancora operativa sul terreno della lotta all’evasione fiscale. C’è, infatti, un netto miglioramento delle performance: rispetto al 2009-2011, la SATI in 17 mesi ha trasmesso più segnalazioni di intere regioni italiane quali Lombardia e Piemonte, che vantano una densità abitativa maggiore rispetto all’intera Calabria e una partecipazione dei Comuni più ampia. Sempre nello stesso lasso di tempo, la SATI ha da sola mandato segnalazioni in numero esponenziale rispetto alle 359 inviate dalle Regioni Abruzzo, Basilicata, Molise, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna ricadenti nell’area sud-isole insieme alla Calabria. La SATI, dunque, si impone sempre più come ingranaggio fondamentale nel percorso di crescita, sviluppo e legalità intrapreso da Palazzo San Giorgio.