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Reggio, alla Provincia con MeteoWeb il punto sul rischio idrogeologico del territorio

  • G. Bombino
    G. Bombino
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1975167_838767752806556_1632189256_nE’ iniziato ieri, sabato 15 marzo presso la Sala Conferenze del Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria il “viaggio” per la salvaguardia del territorio realizzato dal team di studio scientifico composto nato dopo l’alluvione di Giampilieri e Scaletta Zanclea del 1° ottobre 2009 nel messinese Jonico, di cui MeteoWeb fa parte. Con l’incontro “Frane & Alluvioni – Come salvaguardare il paesaggio della provincia di Reggio Calabria dai rischi provocati dai fenomeni meteo estremi”, organizzato da MeteoWeb con il patrocinio dell’assessorato alla difesa del suolo della Provincia di Reggio Calabria, è stato presentato in anteprima nazionale il nuovo volume didattico “Il sistema ambientale italiano nel contesto del bacino Mediterraneo”, sfornato proprio in queste ore da una serie di enti e organizzazioni che hanno a cuore la tutela del territorio, guidate dall’architetto Aveni.

fotoL’incontro, moderato dal direttore del giornale di scienza e meteorologiaPeppe Caridi, s’è potuto avvalere di relatori di grande fama come il prof. Franco Ortolani, ordinario di geologia dell’Università di Napoli, per la prima volta a Reggio Calabria, e il prof. Giuseppe Mandaglio, docente di geologia applicata dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che ha presentato i risultati preliminari di uno studio sul rischio idrogeologico della città dello Stretto.
Particolarmente importanti, nel contesto dell’incontro, gli interventi della delegazione messinese che compone il team di studio: l’architetto Giuseppe Aveni (dirigente provinciale dell’azienda Foreste Demianiali di Messina), l’ing. Gaetano Sciacca (ingegnere capo del genio civile di Messina) e il direttore Melo Citraro insieme al Presidente Lino Ardito del collegio dei geometri e dei geometri laureati della Provincia di Messina, che è particolarmente attento a queste tematiche e da anni sta realizzando, a proprie spese, numerosi interventi per divulgare la cultura scientifica della prevenzione dai rischi sismici e idrogeologici. Quella di Reggio Calabria è stata solo la prima tappa di un percorso che continuerà nei prossimi mesi in Sicilia e in Sardegna. Perché solo con una cultura della meteorologia e della prevenzione dei rischi potremo avere un futuro più sicuro.