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Porto Santa Venere di Vibo Marina, Alfonso Grillo: “la macchina si è messa in moto, siamo pronti a partire”

porto Santa Venere di Vibo MarinaSi è tenuta oggi, nel primissimo pomeriggio, nella sede di palazzo “Alemanni” una riunione tecnica e operativa dei vertici regionali per definire le azioni da compiersi nella valorizzazione del porto Santa Venere di Vibo Marina. A darne notizia è il consigliere regionale Alfonso Grillo, presente all’incontro, da sempre impegnato alla realizzazione dello sviluppo dell’infrastruttura marittima. Centrale nel dibattito la proposta di legge regionale numero 497, di cui lo stesso Grillo è il proponente, tesa all’adeguamento e all’implementazione dell’area portuale vibonese. «Ci si è posti il problema a livello regionale delle risorse da impiegare nella concretizzazione di quanto inserito nella proposta di legge – ha detto il consigliere -. Ebbene, dal momento che le royalty non rientrano più nel bilancio regionale, e di conseguenza i soldi derivanti dal porto arrivano alla Regione dallo Stato con il vincolo del reimpiego nei trasporti pubblici, si è pensato di intraprendere un percorso economico differente per finanziare gli interventi previsti nel disegno di legge. Ora – ha proseguito -, a prescindere dall’approvazione della proposta, la giunta ha deciso di fare sua la progettualità da me pensata, come fosse una sorta di atto di indirizzo. Il porto diventa pertanto struttura strategica in cui inserire interventi finanziabili attraverso i fondi Por 2014-2020. Al contempo, si è deciso di avviare insieme al dipartimento Infrastrutture della Regione la fase relativa alla progettazione di due specifici interventi: il primo, per cui sarebbero necessari circa 7 milioni di euro, sul dragaggio e sulle banchine; il secondo, da 9 milioni circa, sul braccio frangiflutto. A tale scopo in settimana verrà stipulata una convenzione con il Genio civile opere marittime, finalizzata proprio alla progettazione di questi due interventi, per i quali stiamo verificando se è possibile procedere all’utilizzo dei fondi derivanti dal Piano azione e coesione (Pac), che ci permetteranno di essere operativi nell’arco di breve tempo. Se tutto andrà come previsto – ha aggiunto -, partiremo con queste prime operazioni, per poi procedere con le altre previste nel disegno di legge e finanziabili con i fondi Por. L’attenzione è massima e noi – ha concluso – siamo pronti a partire verso lo sviluppo del Vibonese».