Polistena (Rc), al “Renda” iniziativa sulla “cultura femminile”

imagesEntrare nel vivo della cultura femminile, tracciare i percorsi storici salienti e definire la fisionomia di chi, nel tempo, è stata da sempre donna, capace di vincere le sfide del tempo. Questo il tema su cui si sono confrontati gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Renda” di Polistena in una mattinata diversa dalle altre, alternata da studio, canto, ballo, musica e profonde riflessioni, portate avanti dagli stessi studenti. Gli studenti, attraverso un’iniziativa semplice ed autogestita, sono tornati indietro nel tempo, per scolpire il volto della donna di Sparta e di Atene, per poi passare ai fenomeni di maltrattamento, sottolineando però i traguardi raggiunti dalla donna e la capacità di essere elemento trainante nella società al pari degli uomini. Donne scienziate, donne nella politica, nella medicina e nella cultura. Donne sole, donne manager, donne impegnate nel mondo del sociale. Donne missionarie, sante e donne capaci di essere punto di riferimento per l’intera umanità. Donne a cui sono stati negati i diritti. “Nessuno vi rubi la vostra identità, neppure le persone che dicono di amarvi. Siate sempre voi stesse e sarete donne libere”. Questa la battuta di incoraggiamento del professore Demetrio Laganà, vicepreside dell’Istituto. Le ragazze ed i ragazzi hanno dimostrato di essere non solo studenti ma cantanti, ballerine, conduttori ed ancora promotori di iniziative tendenti a ricordare la storia, mantenendo viva l’attenzione sulle criticità che l’anno contraddistinta. “Il vostro impegno -ha detto la preside Lina Zaccheria- dimostra ancora una volta che siete giovani straordinari, studenti e studentesse di cui sono fiera ed orgogliosa perché accompagnati da un corpo docente speciale capace di sostenervi in tutte le vostre iniziative. Continuate su questa strada –ha aggiunto la preside Zaccheria- e che mai nessuno strappi il vostro emozionante slancio. Siete cittadini del mondo, promotori di cultura che sa viaggiare e viaggia attraverso chi, come voi, riesce ad essere in prima linea”. Il corpo docente, per l’intera iniziativa, ha cercato di lasciare molta libertà ai giovani perché potessero esprimere, con slancio, le proprie interiorità. Significativo il contributo portato dalla professoressa Franca Ieranò la quale, nel suo intervento, ha parlato della donna intesa quale risorsa della storia passando dal femminicidio all’affermazione piena delle idee e delle azioni nella società.