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Pacenza: “tutelare L’Ora della Calabria, non deve morire”

Salvatore-Pacenza “La Calabria sta vivendo un’esaltante stagione di fervore giornalistico grazie alla nascita di molti organi d’informazione che entrano quotidianamente, se non ogni minuto, nella vita dei cittadini di questa regione: e’ un nostro diritto-dovere saperli tutelare”. Cosi’ il presidente della terza Commissione Salvatore Pacenza in merito all’appello lanciato dal Cdr del quotidiano L’Ora della Calabria . “L”invito – aggiunge Pacenza – e’ rivolto a tutti quegli imprenditori liberi che credono nel progresso civile e democratico dettato dalla cosiddetta societa’ dell’informazione. L’informazione “glocal” sta diventando quella fetta d’informazione che maggiormente interessa i lettori. Soprattutto da quando, all’edizione cartacea, si sono affiancate quelle sul web. Queste e altre prospettive devono convincere tutti quegli investitori sani e illuminati a credere in un progetto come quello lanciato da L’Ora della Calabria che, fin dalla sua prima uscita in edicola, ha mostrato un carattere innovativo e al servizio dell’informazione. E’ forse per questi motivi che, sebbene infatti sia arrivata per ultima sugli scaffali delle edicole rispetto ad altre testate gia’ affermate in regione, e’ riuscita a farsi largo nel mercato editoriale. L’Ora della Calabria e’ oggi entrata a pieno titolo nel panorama informativo di questa terra, conquistandosi, anno dopo anno, una consistente fetta di lettori che oggi si affidano ad essa per soddisfare quella che il filosofo Hegel defini’ “la preghiera mattutina dell’uomo moderno”. Senza dubbio, questa conquista di lettori, si spiega col buon lavoro svolto da Paride Leporace in prima battuta; che e’ poi proseguito con Paolo Pollichieni negli anni successivi; e che si e’ rinnovata nella parentesi in cui alla guida e’ stato Piero Sanzonetti; arrivando quindi ai giorni correnti attraverso il coraggio e la spinta fornita alla testata dal nuovo direttore Luciano Regolo. La democrazia, la pluralita’ delle idee, il progresso intellettuale, la libera circolazione del sapere sono fortemente legati al ruolo che un organo d’informazione puo’ e deve svolgere. E’ esso la palestra attraverso cui la societa’ forma e si forma. C’e’ necessita’ che i calabresi siano informati puntualmente su cio’ che di buono o di cattivo sta accadendo. Da qui anche l’esigenza di avere un’informazione che sia si’, libera e indipendente, ma al contempo trasparente ed obiettiva nel riferire i fatti”. “La speranza- conclude il presidente Pacenza – e’ dunque che in ragione di tutto cio’ L’Ora della Calabria passi questo momento difficile e possa concentrarsi sul delicato lavoro che le e’ assegnato”.