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Le OO.SS. denunciano: “Il Tribunale di Sorveglianza di Reggio al collasso con scarsi mezzi e scarso personale”

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Nota Stampa Iannò e Merenda:

Il tribunale di sorveglianza di reggio calabria al collasso con scarsi mezzi e scarso personale. E’ quanto denunciano le OO.SS. territoriali CONF.S.A.L. UNSA ed FLP, che a seguito di un’assemblea tenutasi presso il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria, cui hanno partecipato anche i magistrati dello stesso Tribunale, sono venute a conoscenza di una situazione lavorativa insostenibile, sia per quanto riguarda il personale magistratuale, che per quanto riguarda il personale di cancelleria. Le piante organiche, sono datate nel tempo e non adeguate alle esigenze che la normativa vigente impone. Le attività sono notevolmente aumentate a seguito dell’emanazione del decreto svuota carceri, che ha introdotto una serie di misure (innalzamento del tetto massimo a quattro anni della pena, per poter usufruire dell’affidamento ai servizi sociali, liberazione anticipata, etc.).
Per quanto riguarda l’attività giurisdizionale, non si è tenuto conto che il Tribunale di Sorveglianza ha le stesse piante organiche (magistrati) dal tempo in cui gestiva tre Carceri, mentre attualmente le Carceri da gestire sono cinque, e che il personale di cancelleria, è diminuito esponenzialmente, a seguito di pensionamenti e blocco del turn over, tanto che, attualmente, su un organico di 22 persone, mancano tre funzionari giudiziari, un cancelliere, un assistente giudiziario ed un ausiliario, applicato presso la locale Corte d’Appello.
La situazione non migliora, se si va ad esaminare la dotazione degli strumenti tecnici necessari per operare al meglio. Gli strumenti informatici sono esigui ed obsoleti, rispetto alle esigenze dell’Ufficio, che dovrebbe comunicare con l’esterno esclusivamente a mezzo P.E.C., come imposto dalla recente ispezione ministeriale. E se il fax non si può usare e la P.E.C. non funziona, c’è sempre il piccione viaggiatore che forse si potrebbe utilizzare, ironizzano le OO.SS. Mentre di contro, anziché risparmiare denaro pubblico, attivando le videoconferenze per i detenuti che vogliono partecipare alle udienze, si utilizzano le scorte che tanto denaro costano all’Erario.
In qualche stanza del Tribunale di Sorveglianza, è difficile individuare l’impiegato che sta dietro la scrivania, in quanto invasa di carte.
Alla luce di ciò, le scriventi OO.SS., si riservano di proclamare lo stato d’agitazione del personale in servizio presso il Tribunale di Sorveglianza, se non si riceveranno risposte adeguate dalle Autorità competenti, per fornire le risorse umane e materiali di cui l’Ufficio necessita, sia per la tutela dei lavoratori, sottoposti a stress psico – fisico per gli eccessivi carichi lavorativi, che per un corretto svolgimento dell’attività istituzionale.