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Una denuncia nel vibonese: da 13 anni in America, riscuoteva pensione dall’I.N.P.S.

guardiaI Finanzieri della Tenenza di Tropea hanno concluso un’attività investigativa, nell’ambito di una serie di indagini a tutela della spesa pubblica, in pregiudizio di una persona che, mantenendo la sua residenza in Italia, avrebbe, dal 2001, trasferito la propria abituale dimora in Argentina, dove vive con la famiglia.

Conservando la residenza italiana, il soggetto ha indebitamente mantenuto il beneficio previdenziale già riconosciutogli dall’I.N.P.S, che era del tutto ignaro della faccenda. L’accusato, stabilmente residente all’estero e solito rientrare in Italia ogni due o tre anni per le vacanze estive, avrebbe sottratto all’erario pubblico quasi 88.000,00 euro.

Adesso l’assegno sociale è stato prontamente revocato dall’I.N.P.S e verranno al più presto avviate le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite, che si rifanno agli assegni sociali, solitamente dati a persone di oltre 65 anni di età, residenti e dimoranti in Italia, che non dispongono di un altro sostegno economico.

Si ricordi che le indagini condotte dalle Fiamme Gialle vibonesi sono orientate al riscontro della sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per ottenere l’erogazione del richiamato sostegno economico. Proprio in seguito a tale indagini, sono già stati denunciati 65 soggetti per indebita percezione, in danno dell’I.N.P.S, dell’assegno sociale (già pensione sociale) previsto e disciplinato dalla Legge 335/1995; inoltre, sono state individuate anche 5 posizioni previdenziali ancora attive riconducibili a soggetti defunti, per un recupero complessivo di oltre 1 milione di euro.