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Seconda giornata di consultazioni del capo dello Stato. Speciale Strettoweb: la diretta minuto per minuto

Si è aperta con il colloquio con Daniel Alfreider, esponente della minoranza linguistica del Sudtiroler Volkspartei (Svp) del gruppo parlamentare misto della Camera, la seconda ed ultima giornata delle consultazioni del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al Quirinale.

10:40 – La Svp sosterrà gli sforzi per un nuovo governo capace di agire e che sostenga la nostra autonomia” è quanto afferma Alfreider dopo il colloquio al Quirinale con il presidente Napolitano. In particolare l’esponente della Svp ha spiegato di aver confermato al capo dello Stato di voler collaborare per avere “un governo stabile, a favore delle autonomie e che tuteli i diritti delle nostre minoranze”. Dopo aver ribadito la buona collaborazione avuta con il governo Letta, Alfreider ha dichiarato di voler continuare una collaborazione di quel tipo anche con il nuovo esecutivo, il quale dovrà essere capace di “semplificare” e mostrare attenzione per “l’economia reale”. Un no deciso invece dalla Svp alle elezioni anticipate che “aumenterebbero solo la grande incertezza politica”.

11:07 – E’ la volta di PierFerdinando Casini:Al premier che non è ancora incaricato, ma lo sará, faccio gli auguri. L’augurio è che corra ma che stia anche attento perchè quando si corre ci sono sempre ostacoli e si può finire fuori strada. Ma penso che sia abbastanza esperto”. Casini oggi si trova a Firenze per il Coordinamento regionale Udc in vista del congresso nazionale. “Bisogna fare un cambio di passo – ha aggiunto – ma non possiamo neanche pensare che quello che non si è fatto fino ad oggi sia colpa di Letta perchè sarebbe profondamente ingiusto ma anche un’analisi sbagliata. Allora, è necessario trovare una sintonia vera e oltre che l’immagine e gli effetti speciali serve la sostanza”.

11: 23 – Renzi si ferma in auto davanti a Palazzo Vecchio, poi saluta i giornalisti e riparte – Matteo Renzi si è fermato per poco davanti a Palazzo Vecchio. Poco dopo le 10 aveva lasciato la sua abitazione a Pontassieve in auto. Renzi, che sedeva accanto all’autista, ha salutato i giornalisti con un sorriso, ”ciao ragazzi ci vediamo dopo’‘. L’auto è ripartita subito dopo.

11: 46 – Per l’Union Valdotaine serve soluzione più rapida possibile “Abbiamo concordato con il presidente della Repubblica per una risoluzione più rapida possibile della crisi”. E’ quanto afferma Albert Laniece che, insieme a Rudi Franco Marguerettaz ha avuto un colloquio per l’Union Valdotaine (Uv) con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’ambito delle consultazioni. Laniece ha spiegato come sia soprattutto importante affrontare “le politiche economiche, per sbloccare quelle del lavoro e ridurre la disoccupazione”. Inoltre l’Uv ha chiesto al capo dello Stato di “farsi garante quando si toccheranno le riforme costituzionali, in particolare quella del Titolo V, perché non ci sia uno Stato centralista e sia diminuito il potere delle Regioni a statuto speciale”. Da parte sua Marguerettaz ha spiegato che la crisi cade “in un momento delicato” e che il “cambio di passo” della politica italiana del quale tanto si parla “ci sia anche nel rapporto con le Autonomie speciali”.

11: 51 – Secondo Tabacci, Renzi è colui che può dare fiato alla legislatura – La premiership di Matteo Renzi significa “un passaggio verso un Governo politico e ciò può dare fiato alla legislatura”. E’ quanto sottolineato da Bruno Tabacci, per Centro democratico, dopo il colloquio con il presidente Napolitano al Quirinale. Tabacci ha voluto anche ricordare che “in un sistema di tipo parlamentare, e non presidenziale”, c’è chi considera “disdicevole” aiutare il capo dello Stato a trovare soluzioni. “Quindi non aiutarlo significa non amare l’Italia”. Inoltre, ha aggiunto ancora Tabacci bisognerebbe ristudiare “un po’ di educazione civica”. Infatti in Italia “il popolo non elegge il Governo, ma elegge il Parlamento”. Infine, dopo aver evidenziato come queste siano le considerazioni di una “formazione piccola ma che è stata decisiva per vincere il premio di maggioranza alla Camera”, Tabacci ha riferito di aver trovato “un presidente in grande forma e in grande lucidità”. “Questa è – ha concluso – una garanzia che siamo in buone mani”.

12:05 – Per Civati “la scissione la fanno gli altri” “Qualcuno dice che io vorrei fare la scissione, ma mi pare che la scissione l’abbiano fatta gli altri rispetto alle proprie promesse e ai propri elettori”: lo afferma Pippo Civati a Torino parlando dell’ipotesi di scissione interna del Pd. “C’è un grande travaglio, una grande riflessione su cosa farà questo governo e soprattutto su quale discorso Renzi voglia fare in termini relazionali. Perché capisco che il Pd debba trasformarsi nel partito di Renzi, e quindi nel Pdr, e che il premier alla fine chiederà una fiducia totale”. “Segnalo che c’è un problema – ha detto ancora Civati – siamo passati da un’idea di centrosinistra a un’altra che mette un trattino sull’intera parola sinistra”.

12: 32 – Nencini: “La prossima settimana sarà decisiva e mi auguro conclusiva”. E’ quanto ha dichiarato il segretario del Psi Riccardo Nencini al termine del colloquio al Quirinale con il presidente Napolitano. Nencini ha chiesto che si rediga una dettagliata ”agenda di priorità” del nuovo Governo che vada dall’atto unico sul lavoro, alla riforma fiscale e a quelle costituzionali. Queste ultima, ha aggiunto, ”se si tratta di un governo di legislatura devono essere riforme costituzionali vere” e non solo quelle finora annunciate.

13: 11 – Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Maurizio Crosetto di Fratelli d’Italia hanno consegnato simbolicamente al presidente della Repubblica le loro tessere elettorali come segno di protesta perché, sostengono, si sta avviando ”il terzo governo consecutivo che passa sopra le teste degli italiani”. I tre esponenti hanno mostrato le loro tessere elettorali alla stampa subito dopo il colloquio avuto al Quirinale con il capo dello Stato, ”sembra che in Italia le elezioni siano diventate qualcosa di fastidioso e maleducato”, ha dichiarato la Meloni confermando che l’FdI sarà ‘‘all’opposizione di un eventuale governo di centrosinistra”.

13: 46 – ‘Controconsultazioni’ del Movimento 5 Stelle davanti a Montecitorio. Dopo aver rinunciato di salire al Quirinale, i grillini hanno messo in atto un ‘sit-in’ davanti alla Camera dei Deputati: un centinaio di persone ascoltano alcuni dirigenti del Movimento e li applaudono a più riprese, mentre contestano le modalità di formazione del Renzi One. “Hanno paura delle elezioni, perche’ le vinciamo noi”, arringa la folla il capogruppo alla Camera Alessandro Di Battista, tra gli applausi.

14:20 –Oggi, quando Berlusconi varcherà la porta del Quirinale, ci sarà un presidio del Popolo Viola ad attenderlo”. Lo scrive oggi il blogger Gianfranco Mascia sul blog del Popolo Viola in una messaggio indirizzato al Presidente della Repubblica: “Caro Presidente Napolitano – scrive – oggi probabilmente lei riceverà Berlusconi, un condannato a quattro anni di carcere per frode fiscale e decaduto da senatore a seguito dell’applicazione della Legge Severino”. “In questo modo, signor Presidente – aggiunge – lei permetterà ad un pregiudicato di rientrare dalla porta principale nelle istituzioni, dopo essere stato espulso dal Parlamento. Lei stesso, più volte nel corso dei suoi mandati, ha ribadito che “bisogna difendere le istituzioni democratiche”. Oggi lei, quando questo pregiudicato sarà al suo fianco, non potrà fare finta di guardare da un’altra parte e l’esempio di un Presidente della Repubblica che riceve in pompa magna un condannato per frode fiscale rimarrà negli annali e segnerà in maniera indelebile i suoi mandati. Proprio per ribadire la necessità di difendere le nostre istituzioni, questo pomeriggio ( a partire dalle 17) noi, sentinelle della democrazia, saremo sotto il Quirinale”.

14:56 – Renzi come Fonzie sulla stampa britannica. Ben due autorevoli giornali britannici oggi, il Guardian e il Times, riprendono il paragone tra il futuro premier italiano e il protagonista di Happy Days. Il Guardian esordisce con una domanda: “Il nuovo primo ministro italiano: un giovane Blair, Berlusconi o Fonz?” Insieme con la cronaca politica, l’articolo ripercorre la vicenda personale e politica di Matteo Renzi, citando anche la sua partecipazione alla ‘ruota della fortuna’ nel 1994, l’anno in cui Silvio Berlusconi vinse le elezioni per la prima volta. In fondo alla pagina anche la foto di Renzi accanto a quella di Fonzie. Segue poi un commento dal titolo “Un giovane che va di fretta”. Anche il Times titola ‘The Fonz’, un Matteo Renzi che promette all’Italia giorni felici (Happy Days) dopo essersi spianato la strada fino al top. Nell’articolo poi si torna su un altro paragone, quello con Tony Blair: “Una volta al potere tuttavia Matteo Renzi potrebbe finire per comportarsi piu’ come la baronessa Thatcher”.

15:28 – “Per mesi abbiamo accusato di eversione il M5S poi, alla fine, la ‘marcia su Roma’ l’ha organizzata e compiuta Matteo Renzi. Chiedo al mio partito di non stare al suo gioco e di non accordarsi per formare il governo”. Lo afferma Giuliano Cazzola, esponente di Ncd.

15:32 – Baricco e Renzi al lavoro sulla squadra di governo: Discuteremo della squadra di governo”. Lo ha detto Alessandro Baricco al suo arrivo alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, parlando con i giornalisti. Lo scrittore ha spiegato che incontrera’ il segretario del Pd e sindaco di Firenze Matteo Renzi in Palazzo Vecchio. Accetterebbe il ruolo di ministro della Cultura? gli e’ stato chiesto. “Non vengo certo a dirlo a voi…”, ha replicato.

15: 41 – Cuperlo: “Non abbiamo firmato in bianco. Faremo pesare le idee della sinistra. Io, leale con Enrico ma il suo governo era gia’ finito”, dice in una intervista alla Repubblica Gianni Cuperlo. “Votando l’ordine del giorno di Renzi non abbiamo firmato una cambiale in bianco. Ne’ quella e’ stata la soluzione per un duello rusticano fra i due leader che ha lasciato il nostro mondo stranito e non risponde alla mia idea di cosa e’ un partito”.

15: 53 – Schifani: “Niente fretta. Serve pari dignita’ fra i partiti. Non accettiamo mortificazioni, prima un programma condiviso”, afferma in una intervista alla Stampa, il presidente di Ncd Renato Schifani. “Nessuno pensi di poterci imporre un prendere o lasciare – ha detto – non creda (Renzi ndr) di poter sistemare la pratica in 48 ore cioe’, quanto gli ci e’ voluto per defenestrare il governo Letta. Noi siamo pronti ad accettare le sfide delle riforme, se questo si dimostrera’ il comune obiettivo di un governo destinato comunque a restare di emergenza e non politico. A condizione pero’, che siano chiari i contenuti dell’accordo e pure i suoi confini. Le cose da fare e quelle da non fare”.

16: 30 – I tempi per l’incarico a Renzi si allungano. Si parla comunque di ore, non di più. Prima però bisogna risolvere il braccio di ferro con il Nuovo Centro Destra in merito al programma di legislatura. Si attende dunque l’incontro con Alfano che si tiene in questi minuti, dal momento che il Ncd ha posto come condizione imprescindibile per appoggiare Renzi la scrittura di un patto programmatico stringente. “Si guarderanno anche le virgole”, e’ stato spiegato. Allo stesso tempo si attendono segnali anche da Firenze, dove Renzi è al lavoro sul programma e sulla squadra di governo. Il Nuovo Centro Destra chiede che il percorso delle riforme si porti a compimento nel suo complesso e che non ci si accontenti di una nuova legge elettorale. Al contempo bisognerà affrontare l’emergenza economica. Renzi è in contatto con  il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio. Dunque dopo Alfano, sarà la volta dell’Udc di Casini e Cesa, Forza Italia con Berlusconi e, a chiudere, il Pd con i capigruppo Zanda e Speranza (assente il segretario Matteo Renzi che ha annunciato che andra’ a vedere la partita Fiorentina-Inter).

16:42 – Incalza la polemica per la decisione del Movimento Cinque Stelle e della Lega di non partecipare alle consultazioni al Quirinale. “E’ una trovata pubblicitaria politica e istituzionale di pessimo gusto, oltre che una grande mancanza di rispetto nei confronti del capo dello Stato che in questo momento è chiamato a fare uno sforzo per garantire un governo efficiente al Paese”, ha affermato il ministro della Pubblica amministrazione Gianpiero D’Alia. Di “scorrettezza istituzionale” parla Pierferdinando Casini, leader dell’Udc. “Ed è veramente un po’ un gesto di maleducazione verso il capo dello Stato”, ha aggiunto subito dopo. “Da parte dei Cinquestelle c’è la solita pubblicità che si vogliono fare, dato che non fanno nulla in Parlamento, salvo gli effetti speciali. Invece da parte della Lega – ha continuato Casini – è una decisione incomprensibile. La Lega ha una linea un po’ altalenante. In quest’ultimo periodo tra l’altro ha i presidenti delle tre regioni principali del Nord”. Arriva immediata la replica di Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord. Sulla sua pagina Facebook scrive: “Il giovane Casini attacca la Lega che non sale al Colle da Napolitano. Noi non vogliamo perdere, e far perdere, tempo. Avessimo potuto parlare di lavoro e di tasse, ci saremmo andati. Altrimenti, per bermi un caffè, posso farlo anche sotto casa mia”. Per concludere poi con un post scriptum: “Ma Casini – si chiede – ha mai fatto qualcosa di utile per qualcuno?”.

17:28 – Continuano le consultazioni al Quirinale. Al momento la delegazione del Nuovo centro destra e’ al Colle. A colloquio con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il segretario Angelino Alfano, i capigruppo Maurizio Sacconi e Enrico Costa. E’ presente anche l’ex presidente del Senato Renato Schifani.

18:15 –Se il programma è grande non ci deve essere fretta: non si può chiudere in 48 ore”. “Da parte nostra c’è buona volontà, ma l’esito è incerto perché vogliamo vederci chiaro” su programma e composizione coalizione. Lo ha detto il segretario del Ncd, Angelino Alfano, dopo il colloquio al Quirinale con il presidente Napolitano.

18:50 – Da Napolitano anche Silvio Berlusconi, accompagnato da Brunetta e Romani, Presidenti dei Gruppi Parlamentari “Forza Italia – Il Popolo della Libertà XVII Legislatura” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Subito dopo saliranno al Quirinale Zanda e Speranza, capogruppo del Partito Democratico alla Camera e al Senato. Dopo i suddetti esponenti politici, le consultazioni si concluderanno per la giornata di oggi.

19:30 – “Siamo all’opposizione di questo futuro governo” ha detto Silvio Berlusconi al termine delle consultazioni con Napolitano. “Abbiamo con il Presidente della Repubblica manifestato preoccupazione e stupore per questa crisi opaca che si è aperta fuori dal Parlamento e nell’ambito di un solo partito” ha aggiunto l’ex premier. ‘Per quanto riguarda l’Europa inviteremo il governo ad una posizione ferma affinché in Ue si possa arrivare presto ad un cambiamento della politica dell’austerità per la strada della ripresa e dello sviluppo” ha anche detto Berlusconi. “Manterremo gli accordi sulla legge elettorale che è incardinata alla Camera” così come sulle altre Riforme “Senato e Titolo V” ha comunque garantito il Cavaliere parlando con i giornalisti dopo l’incontro con Napolitano.