fbpx

San Lorenzo (RC): un progetto per la riqualificazione sostenibile ed energetica dell’ex fabbrica delle Pipe

immagineGiorno 9 marzo alle ore 18:00 si terrà a S. Lorenzo Marina un convegno che riguarderà tutta la Comunita’ di S. Lorenzo dal titolo: “RIQUALIFICAZIONE SOSTENIBILE ED ENERGETICA DELL’AREA INDUSTRIALE DELL’EX FABBRICA DELLE PIPE A S.LORENZO” (R.C.) Con questo convegno – ci dice il parroco don Giovanni Zampaglione – cerchiamo di capire come mai esistono ancora ruderi di questa vecchia fabbrica di Pipe e mattoni coperti da migliaia di metri quadrati di eternit che potrebbero essere letali per l’intera popolazione. Mi auguro che al piu’ presto venga sensibilizzato chi di competenza a smaltire queste lastre di eternit altamente nocive per la salute dei cittadini. Saranno presenti e interverranno a questo convegno il dottore Agostino Zavettieri, l’avvocatessa Falcone, un esperto di legambiente e la dottoressa Marianna Martelli che ha fatto uno studio su questa fabbrica e che ci permettera’ di capire come si potrebbe sfruttare quest’area in futuro.

Dichiarazione Marianna Martelli:
«Il mio lavoro di studio e di ricerca si propone di rigenerare l’area industriale dell’ex fabbrica delle pipe a Marina di San Lorenzo in un’ottica di sviluppo sostenibile. Questa area, attualmente, costituisce un problema che si estende a tutto il contesto cittadino, sia perché gli edifici presentano estesi manti di coperture in eternit (fortemente danneggiato), ma anche perché rappresenta un luogo di abbandono e degrado, incidendo negativamente sulle condizioni sociali e sull’estetica del centro abitato. Con la mia attività di ricerca, invece, voglio dimostrare come questo luogo potrebbe diventare una risorsa importante per la valorizzazione dell’Area Grecanica e per lo sviluppo dell’intero territorio. Attraverso la salvaguardia del patrimonio ambientale, la riqualificazione degli edifici esistenti, la riscoperta della lingua, dell’artigianato locale e delle tradizioni contadine,si vuole innescare un processo di riappropriazione dell’identità culturale grecanica, creare un sistema di filiera corta e realizzare nuovi spazi di aggregazione e coesione sociale. Le strategie di intervento prevedono la rimozione dell’eternit e la realizzazione di coperture con sistema fotovoltaico, la raccolta delle acque meteoriche, il recupero degli edifici esistenti (alcuni di notevole pregio storico) utilizzando materiali di origine naturale o provenienti da processi di riciclo, applicando la logica del “costruire sul costruito”, in modo da ridurre a zero il consumo di suolo. Questo lavoro si inserisce in una rete di progetti territoriali sostenibili, tenuti dai docenti dell’Università Mediterranea quali la prof.ssa Consuelo Nava (esperta in progettazione sostenibile) e il prof. Enzo Gioffrè (esperto in architettura del paesaggio), con il prezioso contributo del prof. Renato Nicolini, che purtroppo ci ha lasciato, pensati per dare un apporto concreto alle realtà locali della provincia di Reggio Calabria. Ringrazio don Giovanni Zampaglione per avermi dato l’opportunità di concludere il processo di progettazione partecipata, invitandomi a presentare i risultati della mia ricerca alla comunità, auspicando che le mie idee possano essere da stimolo per eventuali progetti futuri.»