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Rossano (Cs), le ditte rinunciano a utilizzo Bucita

imagesBando regionale rifiuti, le imprese appaltatrici hanno escluso, dal loro piano di investimento, l’utilizzo dell’impianto di Bucita, come stazione di stoccaggio e trasferimento. Rossano e l’Area urbana hanno vinto una prima, grande battaglia, sapendosi ribellare civilmente all’idea di vedere questa terra trasformata in una pattumiera. Un’altra grande conquisa si registra, inoltre, sul futuro utilizzo dell’impianto tecnologico cittadino. Il sito rimarrà al solo servizio dei comuni consorziati per il trattamento dei rifiuti, senza l’aggravio di ulteriori surplus che in questi ultimi anni hanno gravato su di esso. Ora rimane aperto il fronte sul Porto di Schiavonea. L’Esecutivo Antoniotti rimarrà vicino all’Amministrazione comunale di Corigliano nel caso in cui si dovesse intraprendere qualsiasi iniziativa a tutela della struttura portuale. Dobbiamo continuare a difendere, insieme, il diritto allo sviluppo e alla salute di questo vasto e ricco comprensorio.

Soddisfatto il sindaco Giuseppe Antoniotti che nella tarda serata di ieri (venerdì, 22 febbraio) ha appreso, da fonti ufficiali, della volontà della nuova Ati, aggiudicatrice della gara d’appalto del bando regionale per lo smaltimento extrafrontaliero dei rifiuti calabresi, di voler rinunciare all’utilizzo dell’impianto tecnologico di contrada Bucita.

Alla fine – dichiara il Primo cittadino – hanno vinto la caparbietà di questo territorio e di questa Amministrazione comunale ed il buonsenso delle aziende appaltatrici, ivi compresa una ditta locale, che hanno ritenuto opportuno e maggiormente ragionevole non far gravare il peso ambientale dello smaltimento dei rifiuti su un territorio che per decenni ha pagato il caro prezzo dell’emergenza. C’è amarezza, purtroppo, per il fallimento della politica del Governo regionale che non ha saputo imporsi sulla volontà della burocrazia. Perché, tale scelta, poteva essere tranquillamente e formalmente adottata in sede di stesura del capitolato, evitando così tensioni e ulteriori preoccupazioni ad una popolazione, quella della Sibaritide, già vessata da centinaia di criticità. Non si può certo cantare vittoria – continua Antoniotti – in quanto il bando non risolverà il problema dello smaltimento rifiuti in Calabria, ma questo territorio ha conseguito un primo obiettivo rassicurante, raggiunto unitariamente da quanti si sono impegnati in questa battaglia. Pertanto, ringrazio il comitato civico a difesa di Bucita e del territorio, per la loro perseveranza e costanza, la Giunta e il Consiglio comunale di Rossano, con in testa il presidente Scarcello, che non hanno fatto mai mancare il loro sostegno alle iniziative intraprese dal sindaco; così come la maggioranza, che con massima coesione ha lottato con indomita caparbietà. Esprimo riconoscenza, inoltre, al consigliere di minoranza Ermanno Marino che, in rappresentanza dei gruppi di Opposizione, ha garantito il suo prezioso supporto, fuori dagli schemi preconcetti delle posizioni ideologiche. Non da ultimi, ringrazio – prosegue il Sindaco – i presidenti della Prima commissione Giuseppe Caputo, che ha portato in seno all’Assise regionale il grido di dolore di questo territorio e chiesto la convocazione del tavolo tecnico che ha fatto luce sui pericoli ed i rischi che avrebbe comportato la “clausola Bucita”, e della Quarta commissione Gianluca Gallo, che ha seguito con costanza l’intera vertenza; e poi ancora, per il loro sostegno, la Provincia di Cosenza e la conferenza dei Sindaci. Ora la battaglia – conclude Antoniotti – si sposta sul fronte Porto. Il Consiglio comunale di Corigliano ha approvato un deliberato per tutelare la struttura dalla possibilità di ricevere il carico di rifiuti diretti in Olanda. La Città di Rossano sarà vicina all’Amministrazione Geraci nell’eventualità in cui si dovesse intraprendere qualsiasi iniziativa di civile protesta a difesa del porto e della sua vocazione commerciale e turistica.

Dissipato il rischio di conversione in stazione di stoccaggio, Bucita tornerà a essere un impianto di trattamento dei rifiuti, a solo servizio dei 35 comuni consorziati. Con un maggiore sgravio rispetto al recente passato, considerato che attraverso la nuova soluzione di magazzinaggio e imballaggio, che avverrà in altri siti individuati dalle aziende appaltatrici, a Rossano non arriveranno più nemmeno le circa 150tonnellate giornaliere di “tal quale” in surplus al sistema Calabria, destinate ad essere abbancate in discarica. Dalle prossime ore, inoltre, con la riapertura dell’impianto di Bucita, che rimarrà attivo anche nella giornata di domani (domenica 23), si provvederà alla pulizia dell’intera Città, chiudendo, di fatto, la fase emergenziale. Nella sola giornata di ieri, grazie all’ordinanza sindacale, sono state raccolte dalle strade 250 tonnellate di rsu. La bonifica totale del centro urbano e delle contrade avverrà entro e non oltre i prossimi 10 giorni.