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Reggio, proroga commissariamento Comune. Caridi e D’Ascola (NCD): “pressioni del PD”

palazzo-san-giorgioQ“I cittadini sappiano chiaramente che la proroga del commissariamento del Comune di Reggio Calabria arriva oggi dopo forti pressioni da parte della sinistra, in particolare di alcuni esponenti del Pd”. Lo dichiarano i Senatori del Nuovo Centrodestra Antonio Caridi e Nico D’Ascola. “E’ chiaro – continuano gli esponenti di NCD – che i democratici avevano un forte timore di andare adesso alle urne per il rinnovo del Consiglio comunale di Reggio Calabria, in quanto politicamente impreparati ed incapaci di esprimere un candidato serio e credibile. Basti pensare a quanto sta accadendo per le elezioni del Segretario regionale del Pd: per i presunti brogli delle primarie la Calabria è tornata sulle prime pagine della stampa nazionale, il tutto a causa delle storiche divisioni interne a quel partito. E le dichiarazioni delle scorse settimane degli onorevoli Bindi e Bruno Bossio in Commissione Antimafia, avevano ampiamente dimostrato che il Pd non voleva ridare ai reggini la possibilità di scegliere democraticamente i propri rappresentanti comunali per occultare la loro bagarre interna. Noi, invece, da sempre al fianco dei cittadini,  vogliamo che Reggio Calabria torni alla normalità per cui comunque rinnoviamo la nostra totale disponibilità alla terna commissariale che guida l’amministrazione, affinché nei prossimi sei mesi possa affrontare con maggiore serenità le tante problematiche che attanagliano la città, a cominciare dalla tutela dei lavoratori delle società miste. Chi ha messo in campo pressioni politiche per la proroga del commissariamento, però, ha cercato di tutelare solo i propri interessi personali, infischiandosene di una città che ha voglia di ripartire. Adesso è fondamentale programmare il futuro di Reggio e dei reggini per dare vita alla Città Metropolitana e noi del Nuovo Centrodestra già da tempo lavoriamo in questa direzione. Auspichiamo, quindi, che il Pd chiuda una volta per tutte questa stagione di veleni, risolva le lotte intestine e, se ne ha le capacità, pensi a confrontarsi sulle reali esigenze del territorio. Perché i cittadini – concludono i Senatori  Caridi e D’Ascola – sono stanchi ed hanno ormai ben compreso cosa sta alla base di ciò che è accaduto a Reggio Calabria negli ultimi anni”.