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Reggio, l’unione consumatori sulla Tares: “dai commissari parole stonate, forse è uno scherzo di carnevale”

taresDi seguito la nota diffusa dal Presidente Regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Avv. Saverio Cuoco: La nota diramata dall’ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria sulla prosecuzione del  pagamento della TARES, appare certamente come una nota stonata se non addirittura come uno scherzo di carnevale di cattivo gusto, considerato il disagio che tutti noi cittadini stiamo sopportando in questo periodo che sembra non finire mai e sperando che i cumuli di rifiuti ormai giacenti da più giorni dappertutto, non causino danni maggiori, soprattutto alla salute, dopo l’allarme lanciato in questi giorni anche dall’Ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria.

E’ vero che il TAR di Reggio Calabria non si è espresso sull’istanza di sospensiva in merito al ricorso inoltrato sulla TARES dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, ma solo perchè ha ritenuto che ogni esigenza cautelare dei ricorrenti, possa essere adeguatamente tutelata solo con la sollecita fissazione della trattazione nel merito del ricorso, ordinando al Comune di Reggio Calabria di produrre al più presto gli atti richiesti, per decidere definitivamente e a breve l’intera vicenda.

Nella più assoluta inerzia dei rappresentanti di tutte le Istituzioni, Nazionali, Regionali e Comunali che dovrebbero trovare delle soluzioni al problema da parecchio tempo irrisolto della raccolta dei rifiuti solidi urbani, chiediamo sia all’ASP di Reggio Calabria, agli altri organi sanitari e all’Ordine dei Medici, se non sia il caso, al fine di evitare possibili epidemie o infezioni batteriche, di procedere alla momentanea chiusura delle scuole per l’infanzia o indicare delle precauzioni al fine di prevenire possibili infezioni, come l’utilizzo  di mascherine per gli studenti più piccoli e attivare proficuamente le operazioni di disinfestazione e derattizzazione dei luoghi a rischio contagio.

Chiediamo inoltre, se sia in corso un monitoraggio continuo dei vari livelli di inquinanti e cioè: batteri, diossina e inquinamento delle falde acquifere.

Il pericolo della diossina proviene dal rogo dei sacchetti di spazzatura, infatti, nei cumuli di spazzatura troviamo bottiglie di plastica ed altri materiali che determinano con la loro combustione una serie di sostanze tossiche.

La frazione umida, inoltre decomponendosi, può dare anche origine ad un liquame ricco di composti tossici (il percolato) con possibilità di inquinamento del suolo, delle falde acquifere e dei corsi d’acqua.

Ad oggi non sono stati segnalati problemi, ma più passa il tempo, più aumenta il rischio di contrarre infezioni a causa dei cumuli abbondanti di rifiuti.

Indubbiamente quantità così elevate di spazzatura non sversate in discariche possono diventare veicoli di infezione ed anche se la situazione al momento è sotto controllo, consigliamo per tutti coloro che hanno difese immunitarie indebolite da patologie pregresse, anziani e soprattutto bambini, in concomitanza del carnevale,  di evitare l’esposizione dove maggiore è la concentrazione di cumuli di rifiuti, nonché di adottare le più elementari norme igieniche, come il lavaggio frequente delle mani.