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Reggio: oltre l’emergenza ecco l’inciviltà, bruciati i rifiuti [FOTO]

Non bisogna fare i conti solo con l’emergenza rifiuti a Reggio Calabria, ma anche con l’inciviltà di pochi, ma purtroppo presenti, “cittadini”. Come troppo spesso accade – ovunque in Italia, non solo a Reggio – qualcuno ha avuto la brillante idea di bruciare un cumulo di rifiuti. Le foto, inviateci da una nostra lettrice, dimostrano come il rogo sia stato appiccato in pieno giorno, in barba a qualsiasi regola. Chissà se il piromane sia a conoscenza del fatto che il fumo che si sprigiona dai rifiuti in fiamme contiene un’altissima quantità di diossina, un agente tossico, ben più dannoso della puzza. La segnalazione ci è pervenuta tramite l’apposito servizio dell’app StrettoWeb, scaricabile gratuitamente nell’AppStore e nel PlayStore.

Paolo Ferrara, presidente dell’associazione “Liberi di ricominciare”, sull’emergenza e sui roghi ha dichiarato: “Con forza ribadiamo di dichiarare subito lo stato di emergenza ed attivare tempestivamente azioni di prevenzione necessarie a non far degenerare la drammatica situazione. È anche necessario attivare tutte le associazioni di volontariato regionali, provinciali e comunali – coordinate e dirette dalle sale operative dei vigili del fuoco – al fine di garantire il completo monitoraggio del territorio necessario a prevenire gli eventuali roghi, appiccati da cittadini esasperati, che peggiorerebbero solo il grave stato di emergenza in cui il nostro territorio sta vivendo.

Trattando l’emergenza rifiuti corre l’obbligo ricordare che è fissata per domattina la prima udienza al TAR di Reggio Calabria per trattare le istanze di sospensione relativa ai ricorsi dell’annullamento delle delibazioni comunali 223 e 224 che regolano la TARES. Questa è la prima risposta alle azioni giuridico-amministrative iniziate dal movimento Liberi di Ricominciare unitamente ad altri movimenti e associazioni che hanno emulato le nostre azioni, al fine di ristabilire la giustizia a tutela di una città stremata. Vista la presentazione di più ricorsi, domani si verificherà l’ipotesi di una connessione oggettiva tra tutti quei ricorsi presentati rivolti all’annullamento delle delibere. Tale situazione potrà “convincere” il TAR di Reggio Calabria a riunire i vari ricorsi che hanno medesimo oggetto e far slittare la trattazione degli stessi rinviando il tutto alla prossima udienza già fissata il 6 marzo prossimo”.