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Reggio: Gabriel Garko ospite d’onore alla Provincia per la presentazione del libro “CinemaLab – La fabbrica dei sogni”

IMG_20140220_113016Quest’oggi, presso la Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, è stato presentato ufficialmente il libro “CinemaLab – La fabbrica dei sogni”, ideato da Caterina Cecilia Maesano. Ospite d’onore dell’evento l’attore Gabriel Garko, che ha aderito gratuitamente al progetto “CinemaLab”, adottato dalla scuola superiore di Reggio “Leonardo Da Vinci”, con il benestare della sua Preside, Giuseppina Princi, presente anche lei stamane alla conferenza stampa.

“CinemaLab” rappresenta un progetto del tutto innovativo per la nostra città, frutto di un lavoro multifattoriale.

Co-ideatore dell’idea, insieme alla Maesano, Luigi Boccia, che quest’oggi ha voluto esprimere la sua idea secondo cui è giusto alimentare l’ “appetito” del sapere nei giovani. “Io sono scrittore, sceneggiatore e regista – ha detto – e a scuola tutti mi spingevano ad abbandonare i miei sogni perché difficili da raggiungere. Però ce l’ho fatta. La scuola in primis deve incoraggiare i sogni dei ragazzi ed è questo che vogliamo fare con CinemaLab, un progetto che, io per primo, credevo impossibile da realizzare, ma alla fine sono stato piacevolmente smentito”.

IMG_20140220_112303La cosa più sorprendente è che forse per la prima volta la nostra città diventa protagonista di un’iniziativa a cui partecipano attori del calibro di Garko, Marco Bocci, Asia Argento e tanti altri, che contribuiscono ad innalzare la valenza dei talenti calabresi non solo a livello locale ma nazionale.

Nel libro, scritto a quattro mani, si può riscontrare la passione di Gabriel Garko (autore della parte introduttiva) per il suo lavoro, ma anche l’approfondimento culturale di Boccia e soprattutto un approccio propedeutico, educativo, rivolto essenzialmente ai giovani.

Quando mi è stato proposto il progetto – spiega Garko – mi trovavo sul set di Onore e Rispetto, ero preso da mille impegni, ma l’idea mi ha subito entusiasmato. È bello approcciarsi – continua – per la prima volta in vita mia nelle vesti di insegnante, con dei ragazzi dai 16 ai 18 anni, ricchi di sogni. Oltre al sognare, però, voglio dire proprio a questi giovani che il cinema è un lavoro di grande responsabilità, molto duro, e che se mai dovessero capire che si tratta di una strada che non fa per loro, la cosa giusta da fare è mollare, dedicarsi ad altre passioni, perché anche se si perdono pochi anni in questo mestiere, inevitabilmente vieni lasciato indietro”.

Ad affiancare le parole dell’attore, anche quelle della Preside Giuseppina Princi: “Quello che la nostra scuola vuole fare – sottolinea – è offrire ai ragazzi una formazione integrale della loro personalità e questo tipo di attività extracurriculare, per cui Gabriel si sta impegnando ogni settimana,  può senza dubbio aiutare gli studenti non solo a lavorare in squadra, ma a diventare competitivi, pronti per affrontare il futuro mondo del lavoro. Dobbiamo creare una scuola che sia una fabbrica dei sogni”, ha concluso la Princi.

IMG_20140220_121142E questa Fabbrica dei Sogni è stata patrocinata e fortemente voluta dalla Provincia di Reggio di Calabria, rappresentata dal Vicepresidente Giovanni Verduci.

A tal proposito, il Consigliere Provinciale Francesco Cannizzaro, presente stamattina, si è espresso in merito all’importanza del progetto per la città di Reggio, una città troppo spesso svalutata, ma ricca di talenti eccellenti che devono risplendere. Cannizzaro ha ricordato, inoltre, la partecipazione a “CinemaLab” del Comune di Santo Stefano, che, alla fine di tutto l’iter didattico, rappresenterà la sede del set dei cortometraggi realizzati dai ragazzi. “È importante – spiega – dare il giusto rilievo anche al Parco d’Aspromonte, far conoscere la nostra montagna”.

“CinemaLab” andrà avanti per tutto il 2014 e si spera, come più volte sottolineato oggi, che si possa aprire anche a tutte le altre scuole della città, così da offrire ai giovani calabresi l’opportunità di creare un rapporto formativo, di crescita, con importanti attori di fama nazionale e non, rapporti creati solitamente solo nelle grandi città.