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Reggio, Demetrio Delfino torna sulla vicenda del Parco Caserta

Demetrio DelfinoDi seguito la nota diffusa da Demetrio Delfino, ex Consigliere Comunale Pd: Mi ritrovo a scrivere sull’argomento “Parco Caserta” sotto la spinta di molti utenti della struttura: agonisti, genitori della scuola nuoto, genitori dei disabili, semplici fruitori abituali, nonché esasperati cittadini.

E’ notizia recente la bocciatura, da parte del Consiglio di Stato, dell’appello presentato dalla Paideia, società che gestiva, fino allo scorso luglio, la struttura sportiva.

Non torno, di proposito, sulla vicenda legale scaturita dall’emissione di un’informativa antimafia negativa nei confronti della società che gestiva il più grande impianto polisportivo della nostra città. Non riprendo l’argomento perché ancora la Prefettura non ha concluso il riesame della vicenda, perché i singoli soci della Paideia hanno diritto e facoltà di intraprendere personalmente ogni azione legale per tutelare il loro operato ma, cosa ancora più importante, perché credo che i tempi della giustizia non possano coincidere con quelli della cittadinanza.

La giustizia deve, dunque, fare il suo corso, analizzando puntualmente l’operato della società che gestiva l’impianto, nonché la “trasparenza” dei singoli soci chiamati ad amministrare un bene pubblico di così rilevante valore. Per fare ciò, nell’interesse di tutte le parti in causa, occorre però del tempo. Tempo che, intanto, si trasforma in incuria e abbandono di una struttura che consentiva ai disabili di intraprendere attività fondamentali a garantire loro importanti miglioramenti delle rispettive patologie e a moltissimi ragazzi di allenarsi, fare gare e vivere in modo sereno la loro adolescenza, con lo sport e non le “cattive abitudini”, a riempire le loro giornate.

Ormai sono sette mesi che il Parco Caserta ha “i cancelli chiusi” mesi in cui le erbacce, la sporcizia e l’abbandono stanno offuscando la bellezza dell’impianto, dotato, per altro di ampi spazi esterni che potrebbero costituire un “polmone verde” per una città veramente a corto di parchi o aree di verde attrezzato.

Facciano dunque presto i commissari, pongano subito in essere tutte le misure affinché possano essere effettuati tutti gli interventi necessari per una celere riapertura della struttura. Si provveda, dunque, alla manutenzione straordinaria, si cancellino i mesi di incuria che ”pesano” sul centro sportivo e si avviino, il più celermente possibile, tutte le procedure perché i numerosi utenti possano fruire di tutti quei servizi indispensabili al loro benessere psico-fisico.

Io mi faccio, con semplicità e umiltà, portatore di interessi collettivi, le decisioni sono, invece, al momento, compito dei Commissari che, con serietà e impegno, cercano, da mesi, di riportare un po’ di legalità nelle procedure e nel “modus operandi” di un Comune, capoluogo di provincia, tra i più travagliati d’Italia.

Rivolgo, però una preghiera agli attuali amministratori della nostra città: facciano tutto ciò che è nelle loro possibilità per riaprire al più presto il Parco Caserta, restituiscano alla città l’imponente struttura sportiva! Se il Comune non può gestirla, allora ponga in essere immediatamente tutte le procedure per darla in gestione ad altri. Affidino il bene, senza però abbandonarlo, traccino un solco reale di legalità, un solco che la parte politica, quando tornerà sulle scene, dovrà stare bene attenta a percorrere. Vigilino affinché vengano tutelati tutti i lavoratori che, con impegno e passione avevano dedicato tempo e speso le loro professionalità all’interno della struttura. Controllino che le fasce più deboli vengano realmente tutelate, accertandosi che venga al più stipulata la convenzione e venga affittato, ad un prezzo ragionevole, lo spazio acqua all’associazione dei diversamente abili. Si tenga conto, quindi, delle effettive possibilità economiche dei tanti disabili che frequentano la struttura, non per semplice diletto, ma per cercare di migliorare la propria condizione e che si vedono costretti a pagare rette mensili superiori a quelle degli altri utenti.

Stiano attenti che la legalità non diventi soltanto un “pezzo di carta” da sventolare sotto il naso, una volta ogni tanto, a qualche “troppo solerte” dirigente di settore. Non dimentichino che un bene pubblico dato in gestione a terzi è, e tale deve rimanere, di proprietà della collettività; non si facciano, su questo, sconti ad alcuno! Chi deve amministrare amministri, ma chi deve controllare lo faccia con professionalità e solerzia, affinché questa vicenda segni, veramente, “una svolta” verso un modo di amministrare trasparente e partecipato.