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Reggio città a 12 stelle, tra le 18 big europee: “difendiamo la nostra cultura e le diversità sociali”

siiiReggio Calabria, per la seconda volta consecutiva, si ritrova anche quest’anno tra le 18 città europee ad avere ottenuto 12 stelle per la programmazione di progetti culturali innovativi e di qualità. Questo pomeriggio, presso il Consiglio Provinciale, è stato indetto un incontro proprio per ribadire ciò che Reggio e la Calabria tutta stanno facendo per le politiche di sviluppo sociale e crescita culturale.

Orgoglioso per questo importante traguardo raggiunto, il Presidente del Consiglio Provinciale, Antonio Eroi, ha ricordato i vari progetti proposti e attuati grazie al supporto della stessa Provincia, come quello il cui significato viene racchiuso nel bollino etico MAFIA NO. Esposto in primo piano in sala, anche il vessillo dell’Associazione Arcigay.

In questi giorni siamo stati al centro di un dibattito mediatico per le dichiarazioni alquanto discutibili del nostro Governatore – ha commentato Eroi riferendosi a quanto detto pochi giorni fa da Scopelliti – Volevo dire che, al contrario di quel che si pensa, la nostra è una Calabria positiva in tal senso”.

Proprio per ricalcare questo tema, durante la conferenza è stato proiettato un cortometraggio intitolato “Pirandello Drag”, diretto da Giacomo Triglia, che prossimamente farà il giro delle scuole per avviare un progetto formativo: esso tratta in maniera specifica l’argomento del matrimonio tra omosessuali e dell’atteggiamento che ognuno di noi, a modo suo, assume nei confronti del “diverso”.

Il breve filmato è stato interamente girato nei comuni in provincia di Reggio e verrà proiettato anche a Parigi il 14 Febbraio prossimo.

Presente all’incontro anche la Presidente della III Commissione Servizi Sociali e Sport, Maria Alessandra Polimeno, la quale ha espresso il suo pensiero circa una sana concezione della diversità, che deve essere tenuta sempre in considerazione dalla gente: “La diversità è bella – ha detto – ci fa essere ognuno diverso da un altro ed è proprio di questa diversità che ci dobbiamo arricchire”.

Ospite importante, Nino Spirlì, scrittore orgogliosamente omosessuale e autore del libro considerato da molti scandaloso, “Il diario di una vecchia ceccha”: Spirlì non solo ha presentato il progetto a sostegno della cura verso gli animali “Adotta un cucciolo”, in collaborazione con il canile di Taurianova per incoraggiare l’adozione dei nostri amici a quattro zampe, ma si è espresso, talvolta con una punta di polemica, in difesa dei diritti degli omosessuali.

“Pirandello Drag nasce due anni fa come un progetto teatrale portato da me a Roma – puntualizza Spirlì – ha avuto consensi provenienti da ogni parte, politica e giornalistica. Attraverso lo sceneggiato abbiamo voluto dimostrare quanto questa terra sia attenta al tema dell’omofobia. L’omofobia in Calabria – esclama lo scrittore – non ha avuto territorio, e questo grazie al grande cuore dei calabresi”.

Secondo Nino Spirlì non si dovrebbe nemmeno parlare di “diversità”, ma di persone l’una diversa dall’altra, perché oggettivamente, in nessuna circostanza al mondo esistono due esseri uguali tra di loro. Anche durante questo intervento il riferimento al caso Scopelliti-Cecchi Paone è stato un tasto dolente: “Cecchi Paone – ricorda Spirlì – ha detto che si offre volontario per venire qui da noi, così da pulire le unghie ai barbari; ebbene con Pirandello Drag mostriamo anche a lui una Calabria che non è quella che pensa, ma una Calabria sana e progressista”.

IMG_20140205_161830Nel pronunciare tali parole, lo scrittore originario di Taurianova esprime rammarico nei confronti dei soprusi che gli omosessuali hanno dovuto subire nel corso di ben 2.000 anni; fino a non molto tempo fa è indubbio che molti gay sono stati portati al suicidio, esclusi da una società che li ha costretti a negare la propria natura sessuale per mantenere il posto di lavoro, per accontentare la famiglia sposandosi con donne, amando segretamente un uomo.

Queste problematiche sono state risaltate anche dalla rappresentate in sala dell’Arcigay di Reggio, Bernadette Ficara.

Ad intervenire, inaspettatamente, all’incontro anche l’Assessore alle Politiche e Pianificazioni Culturali della Provincia, Eduardo Lamberti Castronuovo, il quale ha così esordito: “Io credo in una diversità, che è quella tra stupidi e intelligenti. Oggi come oggi c’è bisogno di qualsiasi tipo di associazione, dobbiamo difenderci. Ogni giorno abbiamo a che fare con forme di delinquenza di ogni tipo, mafiosa, giudiziaria, politica. Io non so il perché il Presidente Scopelliti ha detto quel che ha detto, questo lo si deve chiedere a lui; io posso solo dire che la sessualità è un’espressione dell’anima e preferisco di gran lunga chi fa l’amore, ognuno libero di scegliere con chi lo vuole fare, che chi spara”.

L’alto livello culturale calabrese è stato, alla fine del dibattito, ricordato anche dal Presidente della Proloco di Palmi, Rocco Deodato e dal Consigliere palmese Papalia, il quale ha citato la celebrazione della Varia di Palmi, proprio come simbolo di inclusione sociale.

Certo, il cortometraggio mandato in onda quest’oggi potrà significare tanto o niente, ma rappresenta senz’altro un testimone prezioso per la società, per incoraggiarla a riconoscere ed accettare le diversità.