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Presentato a Reggio il volume “Riscatto Mediterraneo. Voci e luoghi di dignità e di resistenza”

imagesUn Mediterraneo possibile nel quale l’integrazione non sia esprimibile attraverso “un dentro e un fuori”.
Uno spazio geografico che prescinda dalle differenze tra i Paesi che si bagnano in questo mare, ma che sia, invece, luogo pluri – identitario, costituito da tradizioni e culture che hanno la stessa matrice storica.
È uno dei messaggi veicolati da “Riscatto Mediterraneo” il volume di Gianluca Solera, edito da Nuovadimensione e presentato questo pomeriggio all’Aula Magna “Reale” dell’Università “Dante Alighieri” di Reggio Calabria.
“Un progetto – ha dichiarato l’autore – che possa far riflettere su come la diversità, la socialità e la gratuità siano parole indispensabili per generare speranza e immaginare un futuro oltre la crisi economica nel Sud dell’Europa”.
Un reportage letterario che dai Paesi della costa nord-africana, protagonisti del complesso fenomeno della Primavera Araba, ha condotto Solera all’incontro con altri fenomeni di riscatto: alla Siria, alla Grecia, alla Spagna e anche alle esperienze italiane dei No Tav, del Teatro Valle e dei centri di accoglienza di Lampedusa.
“Il mondo moderno – ha affermato lo scrittore -ha necessità di identificare un nemico, mentre ciò che serve oggi è una presa di coscienza collettiva di impegno civile nella costruzione di un futuro diverso”.
Che è poi il senso delle rivoluzioni moderne, nelle quali una generale richiesta di giustizia sociale anticipa le istanze di rinnovamento politico e la crescita economica.
Un volume che testimonia anche come dietro i viaggi della speranza si celino interessi economici rispetto ai quali l’Europa – come scrive nella prefazione Leoluca Orlando – “o prende visione o rischia di perpetuare le moderne logiche neocoloniali”.
All’evento, organizzato dall’associazione In.Si.De e dal suo presidente, Vincenzo Romeo docente di Psicologia sociale della “Dante”, erano presenti Gianfranco Aricò, presidente del Lions Club Area Grecanica, Angelo Comito, docente di Organizzazione dei servizi sociali dell’ateneo per Stranieri e il pro rettore Antonino Zumbo che ha recato i saluti istituzionali per l’università. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Emanuela Martino.