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Precari Comune Messina: Cisl e Uil scrivono ad Accorinti e chiedono “fatti e non parole”

logo_cisl-fpLe sigle sindacali Cisl Fp e Uil Fpl, rappresentati dei dipendenti del Comune di Messina, hanno scritto al sindaco Renato Accorinti, chiedendo che, al tavolo tecnico sull’argomento, convocato per il 18 febbraio, “dalle parole si passi ai fatti“. I sindacati sollevano alcuni punti da risolvere al più presto. Ecco la nota integrale:

Dopo i buoni propositi dell’Amministrazione e le dichiarazioni roboanti di qualche sindacato, le scriventi Organizzazioni Sindacali pretendono che dalle parole si passi ai fatti a partire dal tavolo convocato per il giorno 18 febbraio.

Più volte il Sindaco ha dichiarato che la rinascita della città passa da una riorganizzazione della complessa macchina comunale e da una valorizzazione dell’elevata e mal sfruttata professionalità di tantissimi dipendenti comunali, molti dei quali aspettano persino la formale attribuzione del profilo professionale come già determinato in atti.

Anche il Segretario Generale, già alla prima riunione con le OO.SS. ha voluto infondere un clima di fiduciosa speranza, delineando un percorso che, pur essendo stato tradotto in precisi impegni, ad oggi ha portato ad un nulla di fatto.

            Infatti restano irrisolte importanti problematiche:

  1. Non è stata definita compiutamente la costituzione del fondo 2013, ne è stata sciolta la riserva sulla disponibilità delle risorse pari a € 700.000 sottratte ai lavoratori già nel fondo del 2011. Difficilmente potrà esser pagato il salario accessorio entro il mese di Marzo. Non è stata ancora dato seguito all’accordo del 21.10.2013 relativo alla Progressione Economica Orizzontale. Rimane ancora da definire il regolamento sull’articolazione dell’orario di lavoro.
  2. Non si è ancora aperto il tavolo di contrattazione per la definizione del Contratto integrativo 2014, malgrado l’impegno assunto dal dott. Le Donne nella qualità di Presidente della delegazione trattante.
  3. La tanto decantata riorganizzazione della struttura amministrativa non lascia intravedere spiragli di un vero cambiamento ! Manca ogni concreto avvio di tutti gli atti necessari per l’istituzione e l’individuazione delle Posizioni Organizzative, mediante criteri oggettivi e condivisi. Abbiamo assistito, invece, ad una corsa a spostare in maniere selvaggia e clientelare il personale, senza tenere conto dei profili e dei servizi.
  4. Il Corpo della Polizia Municipale sembra essere, sempre più, abbandonato a se stesso, privo di un interlocutore capace di affrontare le difficoltà e comprendere le esigenze. Nessuna strategia concreta è stata attivata per il potenziamento del Corpo (contrattisti e concorsisti), né per una ristrutturazione e riqualificazione del personale, anche in termini di riorganizzazione e regolamentazione dei servizi. Neanche i buoni pasto, nonostante siano stati oggetto di ampia discussione già nel 2010, sono stati riconosciuti al personale, per una incomprensibile mancanza di volontà a definire l’accordo. Anche per l’annosa problematica relativa al servizio di TSO viene puntualmente disattesa ogni tipo di corretta relazione sindacale.
  5. La mancata stabilizzazione dei precari sotto il profilo operativo influenza negativamente l’erogazione dei servizi e sotto il profilo squisitamente etico e sociale non rende giustizia ai lavoratori che, da oltre 20 anni, partecipano in modo fattivo alla funzionalità dell’Ente; non vorremmo che il tavolo già convocato per il 18 febbraio si traduca nella solita dichiarazione di intenti e buoni propositi !

Trascorsi ormai più di sette mesi dall’insediamento di Codesta Amministrazione, il giudizio di queste Organizzazioni Sindacali non può essere positivo. La crisi economica dell’Ente, le spinose questioni inerenti la gestione delle partecipate, le tensioni scaturite dalla pesantissima Tares non possono costituire alibi per mantenere lo status quo e non dare le necessarie risposte ai dipendenti.