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La nuova idea del Teatro Piccolo di Milano: posti assegnati in base all’altezza

teatro piccoloUn famoso detto recita “nella botte piccola c’è il vino buono”. Ecco che l’idea trasmessa dal detto si rifà in realtà nel nuovo modo di assegnare i posti per il pubblico promosso da un noto teatro italiano,  il Piccolo di Milano.

L’esperimento del tutto innovativo e ancora da sperimentare è stato descritto sulle pagine del “Corriere della Sera”, che spiega come le basi del meccanismo si poggiano sul web: per le prenotazioni online, infatti, il sistema elaborato dal Teatro richiederà all’utente di indicare, tra le altre cose, la propria altezza, in base alla quale si elaborerà sulla mappa virtuale della platea la giusta assegnazione del posto.

È capitato a chiunque, al teatro o al cinema, di avere di fronte a sé una persona più alta o comunque più “ingombrante”, da qualsiasi punto di vista, che non facilitasse di certo la visuale a chi stava seduto di dietro.

Adesso finalmente i soggetti con meno centimetri di altezza rispetto ad altri potranno finalmente godersi lo spettacolo senza “ostruzioni” poste davanti a loro.

La fortuna, in tal caso, bacia i bassi. A causa di questo nuovo sistema online, infatti, le persone più alte saranno svantaggiate, costrette a ripiegare sulle poltrone più lontane dal palco.

Certo, c’è chi punterà sul diritto di priorità rispetto a quando ciascuno prenota il biglietto: le gente, infatti, potrà criticare il fatto che se una persona prenota prima di un’altra, obiettivamente ha un vantaggio rispetto a quest’ultima.

Ma il meccanismo elaborato dal Piccolo Teatro di Milano pone le sue prerogative su altre caratteristiche, ossia l’altezza. Ovviamente si farà leva sull’onestà degli spettatori: questi ultimi, si badi bene, dovranno dare un parametro di statura corrispondente a quello reale e non inventarsene uno solo per avere il posto più vicino agli attori in scena sul palcoscenico.