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Oggi iniziano i giochi Olimpici invernali di Sochi 2014: Google si tinge dei colori dell’arcobaleno in difesa dei diritti gay

googleSi celebra oggi la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Anche Google ha voluto dire la sua, creando un logo sulla homepage tutto dedicato all’evento. Quello che in realtà il popolare motore di ricerca ha voluto comunicare è una vera e propria presa di posizione nei confronti dei diritti degli omosessuali, in riferimento al divieto imposto dal governo russo sia agli atleti che ai tifosi di partecipare alla propaganda gay duranti i giochi. Cliccando sull’arcobaleno disegnato sul marchio virtuale (che riprende i colori simbolo della comunità gay), si può arrivare a leggere la Carta Olimpica, completamente tradotta in italiano, in cui sono espressi importanti principi antidiscriminatori. La Carta è stata redatta nel 1894 da Pierre de Coubertin e sottoposta poi nel tempo a varie modifiche; il testo ricorda che “La pratica dello sport è un diritto umano. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare sport, senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione con spirito di amicizia, solidarietà e fair play”.

L’iniziativa di Google è essenziale non solo per invogliare le nuove generazioni al rispetto dei principali diritti e doveri dello sport, ma anche per sensibilizzare il loro atteggiamento verso gli omosessuali.

Già l’America si è dimostrata del tutto ostile ad ogni forma di discriminazione: il Presidente Barack Obama, infatti, ha annunciato di aver nominato atleti gay come membri della delegazione americana che parteciperà alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, proprio per dimostrare la sua totale avversione contro il divieto imposto in Russia. Inoltre, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, durante la sessione del Comitato Olimpico Internazionale, ha fatto un appello rivolto alle popolazioni di tutto il mondo di reagire ad ogni eventuale tipo di attacco verso le persone omosessuali.