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Messina, Gioveni chiede una riforma dei servizi sociali con proposta di gestione diretta attraverso la costituzione di un Consorzio comunale

Adesso che questa Amministrazione non ha più la “spada di Damocle” del ricorso sulla sua testa e può quindi programmare a media e lunga scadenza il futuro di questa città, LAVORI per una vera riforma nei servizi sociali attraverso la gestione diretta!

E’ questo il rinnovato APPELLO del consigliere comunale Libero Gioveni che, in buona sostanza, vorrebbe cancellare i troppo onerosi bandi facendo sparire le cooperative e affidando tutti i servizi ad un nuovo Consorzio comunale che ne assorba direttamente il personale con conseguente risparmio per le casse di Palazzo Zanca.

Il primo a pensare una pseudo riforma dei servizi sociali nella nostra città – ricorda Gioveni – fu l’ex Commissario Gaspare Sinatra che nel 2008 tentò di istituire il cosiddetto C.I.S.S.A. (Consorzio Intercomunale per i Servizi Socio-Assistenziali) in sostituzione dell’ex Istituzione per i servizi sociali.

L’esponente Udc oggi riformula una proposta similare che tra l’altro aveva già formalizzato nell’agosto scorso nella VI Commissione “Politiche Sociali”.

Il consigliere spiega così le ragioni della sua proposta:

“Palazzo Zanca, che ancora non si è liberato dallo spettro del dissesto, oggi più che mai ha il dovere di pensare e dimostrare nel prossimo piano di riequilibrio che intende rientrare dagli esorbitanti costi anche in questo settore pur rimanendo invariata l’offerta del servizio e certamente determinanti risultano in tal senso sia l’incertezza regnante nel settore per le proroghe di alcuni affidamenti dei servizi a mezzo trattativa privata in assenza dei bandi, sia le recenti inquietanti denunce di anomalie nei sistemi di pagamento! Ritengo inoltre per molti aspetti deleterio continuare a mantenere un macchinoso sistema cooperativistico che negli anni ha rappresentato solo un serbatoio di voti per la politica, determinando quindi un “rubinetto aperto” nelle casse comunali!”

E non è solo il settore dei servizi sociali in cui occorrerebbe una riforma con l’opzione alla gestione diretta – prosegue convinto l’esponente Udc – in quanto l’idea del Consorzio aveva trovato riscontro qualche anno fa anche in un altro settore delicato, quello dei tributi, quando si pensò di farli gestire attraverso la costituzione della “Entrate Zancle S.p.A.”.

Gioveni, quindi, alla luce anche dei “nuovi orizzonti” apertisi ieri per la giunta Accorinti dopo lo scampato pericolo del ricorso, intavolerà nuovamente nella Commissione consiliare competente la proposta di intraprendere questo rivoluzionario percorso politico che porti ad una gestione diretta dei servizi sociali che, se ci fossero le condizioni giuridiche, consentirebbe, oltre ad ottenere un importante e provvidenziale risparmio, anche di imprimere la necessaria svolta in un settore fondamentale della macchina comunale che ha come primario obiettivo il mantenimento dei servizi alla persona.