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Messina: Caronte, selezioni di personale per una società doppione?

caronteUna nuova vertenza è pronta ad esplodere a Messina nel settore della navigazione.

La Filt , la categoria della Cgil che segue il settore trasporti guidata in provincia da Giovanna Caridi, lancia l’allarme su Caronte e Tourist che starebbe selezionando personale per una società doppione cui trasferire incarichi.

La Filt, che ha inviato una nota durissima sia alla società di navigazione e per conoscenza al Prefetto, punta il dito contro un’operazione che servirebbe evidentemente ad aggirare il Contratto collettivo nazionale di lavoro e tutte le relative garanzie ivi previste per i lavoratori.

“Una società nuova di zecca, liberata dai costi di un contratto aziendale, ancora tutto da costruire, e che di conseguenza sia libera di retribuire i marittimi, così nuovi assunti, al solo costo del contratto collettivo nazionale di lavoro e, non ultimo, di farli lavorare come vuole, senza dunque la turistica faticosamente contrattata in anni a Caronte e Tourist”, scrive il segretario generale provinciale Caridi evidenziando come l’obiettivo evidente sarebbe la compressione di diritti e salari dei lavoratori mantenendo invece intatti concessioni, servizi e tariffe. Un modo, quindi, per aumentare i ricavi e diminuire i costi.

Nella nota la Filt Cgil ricorda come proprio Caronte e Tourist in questo periodo abbia anche messo in atto una consistente riduzione di personale.

Adesso, quando la trattativa per il contratto aziendale era ripresa, e sulla scorta delle voci di una imminente svendita di Bluferries – scrive Caridi-, date vita a una nuova società che ne imiti le gesta e che, a questo punto, serva anche per ridurre le pretese dei lavoratori secondo il classico :”o accetti la nostra proposta o sposto i servizi ad un’altra società. Si tratterà certamente di coincidenze ma è difficile non accorgersi della linea comune che lega nei vari momenti Caronte e Tourist ed RFI”.

La Filt Cgil invita quindi Caronte e Tourist ad una rapida e ufficiale smentita di queste voci e annuncia, in caso contrario, l’avvio di una stagione di proteste e scioperi.