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Messina-Aversa Normanna 4-0, le pagelle di StrettoWeb: D’Aiello eccellente, Bucolo pirata

Rigore Corona 57'esimo
Rigore Corona 57'esimo

Rigore Corona 57’esimo

Poker del Messina ai danni dell’Aversa Normanna. Giallorossi che con la vittoria di questo pomeriggio si avvicinano ulteriormente all’ottavo posto (distante solo due lunghezze) e si apprestano ad affrontare il doppio turno di trasferta con Foggia e Poggibonsi con una buona e sana iniezione di fiducia.

Ecco le pagelle della gara di oggi:

Lagomarsini voto 6,5 – da qualche settimana dorme sogni tranquilli, la difesa sembra garantirgli quella giusta diga degna di un portiere del suo spessore. Quando Gatto lo chiama in causa con un bordata dai 30 metri lui risponde presente con un intervento felino smanaccia in angolo la palla che stava per insaccarsi poco sotto la traversa. PortierONE

D’Aiello, voto 7,5 – Alcuni suoi fan sfegatati in tribuna oggi scandivano a gran voce il suo nome ad ogni azione. Quando ha deciso di rubar palla per poi avanzare fino alla trequarti avversaria con autorità ed eleganza anche i “vai Rocco” dagli spalti sono stati sostituiti dagli “oooh”. Eccellente

Pepe, voto 7 – nel gioco aereo gli attaccanti campani non hanno conquistato un solo pallone. Il merito ovviamente è tutto suo. Il difensore napoletano assomiglia molto ad una saracinesca blindata. Peccato solo per qualche disimpegno infelice nel primo tempo, ma si può sempre migliorare. Roccia

Bucolo, voto 9 – 35’esimo minuto: ruba palla sulla trequarti, avanza a lunghe falcate, si posiziona sulla sinistra e arrivato al limite dell’area scarica un mancino imprendibile sul palo più lontano. Il suo gol, oltre ad essere un’esecuzione di pregevole fattura, dà il là al poker giallorosso. Il Messina visto oggi incarna le sue qualità, grinta e polmoni d’acciaio. Pirata

Squillace, voto 7 – Sembra essere un calciatore del Messina da tanto tempo. Arrivato in riva allo Stretto da poche settimane si è confermato titolare inamovibile e le sue prestazioni brillanti sulla fascia testimoniano la stima di mister Grassadonia. Gazzella

Costa Ferreira, voto 8,5 – Rigore procurato e sigillo nel 3-0. Stella cometa nel cielo terso di un Messina che nei mesi precedenti faceva fatica a carburare, adesso certezza ed asso nella manica dell’attacco giallorosso. Sfavillante

Bernardo, voto 7 – In coppia con Corona forma un attacco di altissimo spessore e grande forza fisica. Peccato che anche lui non abbia potuto mettere la firma quest’oggi. Il suo

Saro Bucolo, foto © Paolo Furrer

Saro Bucolo, foto © Paolo Furrer

impegno e le tante palle giocate lo avrebbero legittimato. Gagliardo

Buongiorno, voto 7,5 – Il giovane attaccante scuola Genoa ha l’arduo compito di dover essere l’alter ego di Corona. Non sarà certo facile ma l’impegno e la determinazione sono sempre state palesi. La sua firma sul 4-0 (servita sul piatto d’argento da un Pagliaroli subito decisivo al suo esordio) ci sta tutta. Prospettiva

Pagliaroli, voto 7 – Il giorno della sua presentazione disse: “non sarò io a dirvelo, scoprirete perché mi chiamano la zanzara”. Bene, averlo visto all’opera nel suo esordio con la maglia biancoscudata (anche solo per un quarto d’ora) ha reso l’idea. Furetto imprendibile in velocità e sempre al centro dell’azione, al bacio l’assist per il quarto gol. Mina vagante

Corona, voto 8 – Quando il Messina vince c’è quasi sempre la sua firma. Tutti i palloni verso l’area di rigore passano da lui. Sarà lui a servire Costa Ferreira nell’occasione del calcio di rigore. Freddo e preciso nell’esecuzione dagli undici metri. Maestro

Grassadonia, voto 7,5 – “I ragazzi sono stati bravi”, commenta così la sonora vittoria il tecnico salernitano. In realtà di suo è questo “nuovo Messina” c’è tanto. Dalle scelte dei nuovi calciatori, all’assetto tattico (che si traduce in 1 un solo gol subito in 5 gare) alla compatezza dei reparti che garantisce una certa fluidità di gioco. In più, ed oggi come non mai lo si è visto, sembra essere ritornata la fiducia in una squadra che non molte settimane fa sembrava smarrita. Quattro gol forse possono oltremodo esaltare con davanti ancora “11 finali” da disputare, ma oggi mancavano due attaccanti di razza come De Vena e Caturano. Il meglio deve ancora venire?!