“L’educazione sfida lo sport…a Scuola”: il Csi incontra le scuole reggine [FOTO]

FOTO FERRARIS 1Mattinata particolare per gli oltre 150 studenti – atleti  frequentanti il corso sportivo dell’Istituto Commerciale “Ferraris”., che  si sono confrontati sul tema dello Sport, inteso come strumento di formazione umana. Buon coinvolgimento di giovani nell’appuntamento in agenda all’interno della  “Settimana dell’Educazione”, proposta dall’Ufficio ESU della Diocesi. Proprio don Valerio Chiovaro, direttore del predetto ufficio diocesano, ha aperto i lavori assieme alla vicepreside dell’Istituto, Prof.ssa Aragona, che ha sottolineato l’alto valore formativo dell’attività sportiva nell’età adolescenziale. « Scuolae gymnasium vitae, dicevano i latini – esordisce così Paolo Cicciù, presidente provinciale del CSI e moderatore dell’incontro – dunque, non ci stiamo inventando niente di nuovo: è naturale nel percorso formativo di ogni giovane, dedicare il suo “tempo libero” all’attività sportiva. Purtroppo oggi non mancano i “diversivi” più stanziali, quali i videogames o le chat, ma ci sono anche altri mali: le aspettative spasmodiche dei genitori, le inopportune indicazioni di alcuni “cattivi maestri” nello Sport; insomma bisogna “fare squadra” per tutelare, anzitutto, il giovane che crescendo imparerà a scoprire il proprio corpo e le proprie attitudini, quei “talenti” che ecumenicamente siamo chiamati a far affiorare in tutti i nostri fratelli minori ».   L’attività è partita con il saluto del Prof. Giuseppe Mari, Ordinario di Pedagogia Generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Con la proiezione di un video, dal titolo “La Bellezza sta nella Storia”, che ha come protagonista il CT della nazionale di pallavolo, Mauro Berruto, si è aperto il Talk show “ L’educazione sfida lo Sport … a Scuola” . E’  nato un confronto dialettico, agevolato dalle provocazioni della dott.ssa Assunta Zappia, psicoterapeuta e psicologa dello Sport.  « La vera bellezza – afferma la dott.ssa Zappia – nasce dalla consapevolezza: riconoscere i propri limiti, FOTO FERRARIS 2i propri pregi, aiuta a vivere positivamente le esperienze, anche quelle sbagliate, come una sconfitta, da incamerare comunque come una conoscenza in più. Lo Sport in questo accorcia tantissimo le distanze tra “teoria e pratica”, la “legge del campo” è severa, ma al contempo lascia sempre una grande speranza: c’è subito un’altra possibilità  Durante la mattinata, inoltre,  sono state presentate alcune “buone pratiche” in atto all’interno delle attività del CSI Reggio Calabria, con l’intervento dei rappresentati di due formazioni, l’Associazione “Stefania Pennestrì” guidata da Andrea Arminio (che coordina una formazione di C5 composta da ragazzi stranieri svantaggiati) e la Scuola Calcio Etica e Libera “Don Milani” (presidio anti – ndrangheta nella Locride) che hanno mostrato un modo nuovo di interpretare lo Sport. Significative e preziose  le testimonianze di due atleti della scuola, impegnati  in campionati sportivi nazionali ( Lancio del peso e Lotta). Durante l’incontro è intervenuto anche il direttore dell’Ufficio Sport della Diocesi Don Nuccio Cannizzaro « Lo sport ha in sé un potenziale educativo enorme: insegna ai giovani in prima istanza valori sociali importanti eppure vacillanti, come la fiducia nel futuro, l’assunzione di responsabilità, il rispetto della legalità, l’accoglienza del “diverso”, la cooperazione, il vivere insieme secondo le regole della democrazia, il fair-play. E non solo: contribuisce a rispondere alle domande profonde che pongono le nuove generazioni circa il senso della vita, il suo orientamento e la sua meta. Per sfruttare queste sue possibilità, lo sport,  ha bisogno di educatori motivati e competenti e capaci di operare di concerto con la famiglia, con la scuola, con le parrocchie, con chiunque sia interessato a lavorare a favore dell’educazione giovanile ». Dopo la visione del video “ La teoria degli Alibi”, del Professor Julio Velasco, gli ospiti si sono soffermati sul rapporto tra sport e educazione. « Bisogna puntare in alto –  afferma ancora Paolo Cicciù – affinché i nostri ragazzi capiscano che è essenziale credere e impegnarsi a realizzare i proprio sogni. Lo Sport può essere una cartina tornasole per la società, pertanto ringraziamo la Diocesi, in particolar modo l’Ufficio Sport e Tempo Libero e Don Valerio per l’impegno profuso in questa Settimana dell’Educazione che siamo certi avrà una continuità con il Sinodo dei Giovani, indetto dal nostro Vescovo, Padre Giuseppe ». Le conclusioni dell’incontro sono toccate  al Prof. Bellieni ( Docente dell’Istituto Ferraris) « In questo tempo di crisi dell’educazione, lo sport è un’esperienza opportuna per tornare a prendersi cura della persona nella sua globalità e per aiutarla a crescere verso ciò che rende la vita buona e degna di essere vissuta. Educare con lo sport richiede progettualità, intenzionalità educativa, metodo educativo ed educatori all’altezza del ruolo consapevoli e preparati».