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Il governo Renzi sta per partire: sabato la nuova squadra

imagesMatteo Renzi è quasi pronto: al termine delle consultazioni con i partiti, vede le condizioni “per fare un ottimo lavoro”. Il premier incaricato ha avuto oggi due conferme: da Silvio Berlusconi l’impegno ad un’opposizione responsabile, da Beppe Grillo, invece, un netto rifiuto al confronto in un faccia a faccia in cui il leader Pd riesce a malapena a prendere la parola.

Ora il premier incaricato si prende due giorni di tempo per sciogliere gli ultimi nodi sul programma ma soprattutto sulla squadra, Tesoro in primis, con l’obiettivo di sciogliere la riserva sabato e di avere la fiducia delle Camere da lunedì. La seconda ed ultima giornata di consultazioni “toste”, come ammette lo stesso Renzi, si chiude in serata con il confronto di due ore con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Ma nel pomeriggio colloquio ‘pesante’ con il governatore di Bankitalia, Visco. Il faccia a faccia è durato circa un’ora, nella sede di Bankitalia. “Si è parlato dell’attuale situazione congiunturale e delle principali tematiche economiche, sia italiane sia europee”, dice una nota di Via Nazionale diffusa dopo la riunione. Nell’incontro, invece, non sarebbe stato affrontata la questione del nuovo ministro dell’Economia. “In relazione a quanto riportato da alcune agenzie, durante il colloquio con il Presidente del Consiglio incaricato – rileva ancora la nota – non si è fatto alcun riferimento a nomi per il Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

Il presidente incaricato ha visto prima di tutto la delegazione di Forza Italia guidata da Silvio Berlusconi. Un’ora e mezzo e all’uscita il Cavaliere ha confermato la disponibilità alle riforme – Italicum, Fisco e Giustizia – fermo restando che gli azzurri restano all’opposizione. ‘Renzi ha la metà dei miei anni, una cosa buona per il rinnovamento’, ha commentato.

Poi è stata la volta del Pd: ‘Condividiamo il governo di svolta di Renzi’ , ha detto il capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza. Al centro del colloquio, ha riferito, ‘Le questioni sociali ed economiche, con la necessità di ridare forza e ossigeno a famiglie e imprese, e la grande questione delle riforme: il governo che nascerà dovrà aprire una stagione nuova’.

Subito dopo Matteo Renzi ha incontrato Beppe Grillo che già prima di arrivare a Montecitoprio aveva messo tutti al corrente del suo umore con un tweet: ‘Vado a Roma a incontrare Renzie, faccio come volete voi’. Piccolo giallo prima della diretta streaming con M5S convinta che non ci sarebbe stata e il Pd che invece confermava l’accordo già preso ieri sera. E appena seduti intorno al tavolo sono partite le scintille, la sfida Renzi-Grillo si e’ trasformata in un match. Il leader cinquestelle non ha rinunciato al suo abituale show urlato e quasi impedendo a Renzi di rispondere:

‘Basta con Napolitano, dai…’. ha esordito Grillo, ‘non sono venuto qui a parlare di programmi. Esprimo totale indignazione per ciò che sei: Non ci interessi, rappresenti De Benedetti e gli industriali’

Renzi ha prontamente ribattuto: ‘Non sei mai stato democratico. Non è il trailer del tuo show, non so se sei in difficoltà sulla prevendita, se vuoi ti aiuto ma il tuo popolo ti ha chiesto di incontrarmi ma tu non sei mai stato democratico. Esci da questo blog!

Quattro senatori M5S in una nota congiunta, criticano Beppe Grillo per l’incontro con Matteo Renzi. Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella, Luis Alberto Orellana esprimono “le proprie perplessità sul modo in cui Beppe Grillo ha affrontato il colloquio di oggi col presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi”, definendola “una occasione perduta”.

Alla fine degli incontri il premier si e’ detto soddisfatto: ‘”Dopo un giorno e mezzo molto tosto di incontri, dialoghi e approfondimenti, sono decisamente convinto che ci sono le condizioni per fare un ottimo lavoro”. E ha annunciato che sabato scioglierà la riserva

Questa mattina il premier incaricato, arrivando a Montecitorio, e’ tornato sulla querelle per la sicurezza: “La scorta? Ci vuole non per me ma per i giornalisti!”, ha detto, e poi a spintoni si e’ liberato dei giornalisti. commentando con i commessi mentre sale in ascensore la ressa di cameraman e giornalisti dalla quale per difendersi si “libera” dando qualche spintone.