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Emergenza rifiuti in Calabria, assessore Pugliano: “no a veti sulle discariche”

rifiutiOggi ci manca l’ossigeno e le uniche due fonti di approvvigionamento sono Celico e Scala Coeli. Se staccano la spina da questi due impianti e per i prossimi sette o dieci giorni non ci danno ossigeno, non so come la Calabria possa uscirne“. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Francesco Pugliano parlando con i giornalisti a margine di un incontro, a Catanzaro, con parlamentari e attivisti del Movimento Cinque Stelle che hanno presentato un loro piano sui rifiuti. L’emergenza rifiuti resta sempre grave nella regione, alle prese con strade e piazze sempre piu’ invase dai rifiuti mentre c’e’ il rischio che possano essere posti veti a livello locale. “Proprio oggi che doveva partire l’utilizzo della discarica privata di Celico, per quantitativi sicuramente non uguali a quelli che sopportava Pianopoli – ha detto ancora Puglianoil sindaco ha emesso un’ordinanza che, allo stato, per motivazioni legate ad una rottura nella condotta idrica, inibisce per tre giorni il transito sulla strada di collegamento alla struttura. Le soluzioni alla situazione drammatica che stiamo vivendo ce le dobbiamo trovare in casa dove, ad oggi, essendo ancora fermo l’impianto di Pianopoli, abbiamo a disposizione solo due discariche private che sono quelle di Celico e di Scala Coeli. Ho segnalato a chi di dovere, a cominciare dai prefetti, questa tale gravosa condizione. Abbiamo chiesto al sindaco di Celico e chiederemo a quello di Scala Coeli, nell’ottica della cooperazione e collaborazione interistituzionale che contraddistingue il nostro assessorato, di non osteggiare l’utilizzo, seppur temporaneo, di queste due discariche, chiarendo che si trattera’ di un uso limitato a una decina di giorni, giusto il tempo di riattivare Pianopoli”. “Non vorremmo – ha detto ancora Puglianoche scoppiassero conflitti campanilistici, tenuto conto che il sindaco di Catanzaro ha convocato tutti i comuni della provincia e che potrebbe crearsi un’analoga situazione di blocco dei mezzi che provengono da altri territori“.