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Crotone: ignoti attentano la sede di “Libere donne”

libere donneAlle 21,45 di ieri, la sede dell’Associazione Libere Donne ha subito un attentato di natura dolosa. Ignoti hanno tentato di appiccare il fuoco nei pressi dell’ingresso della struttura stessa., con una tanica di benzina.

Tuttavia l’atto non ha avuto l’esito sperato dai malfattori, in quanto i vicini hanno immediatamente segnalato l’accaduto ai Vigili del Fuoco, che in maniera tempestiva sono intervenuti sul posto, impedendo al fuoco di propagarsi.

Non è la prima volta che l’Associazione subisce di questi soprusi, già nel dicembre scorso il Presidente di “Libere donne” Katia Villirillo  avevano presentato un’esposto alla procura perchè ignoti si erano introdotti nella sede imbrattandone le pareti con frasi offensive e minatorie.

“Si denuncia e condanna – si legge in una nota dell’associazione Libere donne” – questo ennesimo episodio ai nostri danni, che rappresenta una gravissima intimidazione nei confronti del lavoro meritorio svolto sin ora dall’Associazione, che soprattutto in questi ultimi tempi ha realizzato importanti interventi sul territorio, contro la violenza sulle donne, la prostituzione, la pedofilia e a favore della riqualificazione del centro storico. Si tratta dell’ennesimo atto di violenza che non può essere tollerato né sottovalutato. Ci sono stati infatti altri episodi di intimidazione in questi ultimi mesi, che stanno dando vita ad una preoccupante escalation di tipo intimidatorio e criminale che comunque non fermerà l’associazione dal suo impegno nel sociale. Quello che è avvenuto non sembra essere casuale, ma appare come un vera e propria risposta a seguito delle numerose iniziative dell’associazione, che a quanto pare hanno infastidito qualcuno.

L’associazione provvederà a presentare la formale denuncia presso le forze dell’ordine, alle quali ci permettiamo di chiedere maggiore vigilanza e tutela. È intenzione dell’Associazione promuovere una petizione popolare per richiedere il servizio di videosorveglianza davanti alla sede dell’Associazione, da sottoporre al Prefetto di Crotone”.