fbpx

Aeroporti, nuove regole UE sugli aiuti di Stato: cosa cambia per Reggio?

aeroporto dello strettoSaranno applicate a casi gia’ aperti Sardegna e Reggio Calabria :Una ‘stretta’ per evitare che il denaro pubblico sia speso per aeroporti doppione, sotto utilizzati o a vantaggio di compagnie aeree specifiche, a danno della concorrenza sul trasporto aereo. Questo l’obiettivo delle nuove linee guida adottate dalla Commissione Ue, che entreranno in vigore una volta tradotte in tutte le lingue ufficiali dell’Ue e pubblicate sulla sua Gazzetta ufficiale, verosimilmente verso fine marzo. Queste avranno valore retroattivo e saranno utilizzate da Bruxelles per chiudere nei prossimi mesi 28 casi di aiuti di stato ancora pendenti, di cui 16 coinvolgono Ryanair e di cui due riguardano l’Italia, con l’aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria e quello di Alghero e delle altre strutture sarde. “Non possiamo dire quale sara’ l’impatto, le indagini sono in corso, ma spero di chiudere nei prossimi mesi e comunque entro la fine del mio mandato”, ha affermato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia in riferimento ai casi aperti, di cui molti da tempo. Il dossier e’ stato trasferito dalla direzione generale trasporti della Commissione Ue a quella della concorrenza nel 2010, e questa, ha ricordato Almunia, “ha dovuto ricominciare da zero”, preparando anche nuove regole per adattarle all’evoluzione del mercato del trasporto aereo. Le attuali, che stanno per essere ‘pensionate’, risalgono ancora al 2005. Le nuove norme consentono aiuti di stato per le infrastrutture degli aeroporti in base a valutazioni sulla presenza o meno di altri mezzi di trasporto nella zona (per esempio treni ad alta velocita’, altri scali), sull’accessibilita’ di una regione, la dimensione dell’aerostazione (privilegiando i piccoli sui grandi), e l’equilibrio tra investimenti pubblici e privati. Gli aiuti al funzionamento degli aeroporti regionali, invece, verranno stabiliti in base al numero di passeggeri: per quelli con meno di 3 milioni, ci sara’ un periodo di transizione di 10 anni per permettere l’aggiustamento del modello di business in modo che al suo termine possano essere finanziariamente autonomi. Per quelli con meno di 700mila passeggeri, invece, ci sara’ un regime speciale con piu’ aiuti consentiti e un riesame della situazione tra 5 anni. Per quanto riguarda invece gli aiuti pubblici alle compagnie aeree per avviare nuove rotte, questi saranno permessi ma solo per un periodo limitato di tempo. Il commissario Almunia ha quindi invitato gli stati membri a notificare a Bruxelles schemi nazionali che attuino queste nuove regole, in modo da evitare in futuro alla Commissione l’analisi di ogni singolo caso. Questa pero’ continuera’ a monitorare il rispetto delle linee guida e potra’ svolgere indagini ex-post in caso di sospetta violazione.