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10 Febbraio 2014: oggi si celebra la Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe

300x01392010115580FoibeDal 10 febbraio del 2004, anno in cui venne istituita la legge 30 marzo n. 92, si celebra il giorno del ricordo in onore delle vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

La storia narra che dopo l’8 settembre 1943 e in seguito al giugno del 1945 tra i 5.000 e i 17.000 italiani che si opposero al disegno di annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia furono uccisi e gettati nelle foibe, profonde voragini del Carso. Contemporaneamente a questo massacro, le forze armate jugoslave deportavano dall’Istria e dalla Dalmazia tutti coloro che non intendevano rinunciare alla propria tradizione facendosi assimilare. La fase dell’esodo di queste popolazioni, per di più triestini o italiani dell’Istria, si è conclusa molto tempo dopo, nel 1960 ed è proprio per la gravità storica che contraddistingue l’accaduto che oggi in tutta Italia si svolgono eventi commemorativi per quelle tragiche morti.

Particolarmente toccante è la cerimonia nel capoluogo giuliano, ma altrettanto significativa è la celebrazione di Roma, in Senato, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di altre alte cariche dello Stato (i Presidenti del Senato, Pietro Grasso, della Camera, Laura Boldrini, il Premier Enrico Letta e il Presidente della Corte Costituzionale Gaetano Silvestri), insieme con il Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Antonio Ballarin, il Professore dell’Università degli Studi di Bari, Luciano Monzali e il Vice Ministro per gli Affari Esteri Marta Dassù.

Tra i tanti, Grasso ha voluto sottolineare il fatto che “l’Italia non può e non vuole dimenticare e cancellare nulla; non le sofferenze inflitte alle minoranze negli anni del fascismo e della guerra, né quelle inflitte a migliaia e migliaia di italiani”, ricordando l’importanza, per il superamento dei pregiudizi e delle vecchie barriere ideologiche, che ha assunto l’annessione all’Unione Europea della Croazia e della Slovenia.

Per la cerimonia romana assume una grande rilevanza anche il premio consegnato dal Capo dello Stato, dal Presidente del Senato e dal sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Marco Grisanti,  alle scuole vincitrici del concorso nazionale “La letteratura d’Istria, Fiume e Dalmazia”, promosso dal Miur.  E a proposito di scuole, anche qui  Reggio quest’oggi si è tenuto l’incontro “La tutela degli italiani all’estero: dalla questione del confine nord orientale al caso dei marò”, che si inserisce proprio nel filone degli eventi organizzati in occasione di questa giornata del ricordo.

POL03F9_8660027F1_64-k6RD--398x174@Corriere-Web-SezioniCome ogni anno, sono stati segnalati episodi di contestazione, quali l’imbrattamento di alcuni monumenti che ricordano i morti delle foibe: è accaduto a Venezia, Roma e Trento. Ovviamente i sindaci e le autorità cittadine hanno pubblicamente condannato questi atti vandalici (si ricordi che a Venezia in piazzale Marghera il monumento è stato sporcato con vernice rossa e disegni di falce e martello; a Roma, vicino alla stazione della metro Laurentina è stata utilizzata vernice bianca, mentre a Trento la sede di Casapound è stata imbrattata con uova e vernice rossa).

Tali episodi lasciano sempre un sapore amaro tra le persone che vogliono ricordare un tragico evento storico, che ci ha segnati nel profondo, quindi che si sensibilizzino le coscienze al posto di inneggiare all’odio e alla contestazione.