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Spesi 2.430.000 di euro per uffici giudiziari della Calabria con i fondi Por. Il conf.s.a.l. Unsa denuncia i risultati insoddisfacenti

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Nota Stampa Sindacato conf.s.a.l. Unsa:

Di recente gli organi d’informazione, hanno dato ampio risalto alla nota dell’ufficio stampa della Giunta della Regione Calabria, con la quale si dà atto che il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha preso parte alla presentazione della “Carta dei Servizi e Bilancio Sociale”, iniziativa tenutasi presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, che rientra nell’ambito del progetto di “Diffusione di best practices” presso gli uffici giudiziari della regione.
La Calabria ha aderito, assieme ad altre Regioni, all’azione che complessivamente coinvolge vari Uffici giudiziari distribuiti in tutto il territorio nazionale per la realizzazione di progetti regionali di best practices.
Il progetto è stato fortemente sostenuto dal presidente Scopelliti e da Bruno Calvetta, Autorità di Gestione del Por Calabria Fse. La Regione ha infatti destinato ha destinato circa 2.430.000 euro del POR Fse 2007/2013 per finanziare la realizzazione del Progetto Best Practices, in diversi uffici giudiziari calabresi selezionati dal Ministero della Giustizia.
Obiettivo del progetto sarebbe stato quello di dotare le sedi degli Uffici Giudiziari di una struttura organizzativa moderna, in grado di rispondere con attenzione alle sollecitazioni della cittadinanza, dei diversi utenti e dei portatori di interesse, ed organizzata secondo le indicazioni del new public management. In pratica: aumentare la qualità dei servizi della giustizia civile e penale; ridurre i costi di funzionamento dell’organizzazione giudiziaria; aumentare la capacità di informazione e comunicazione; aumentare la responsabilità sociale degli uffici giudiziari sui risultati e sull’uso delle risorse pubbliche.
Il presidente Scopelliti nel suo intervento si è detto soddisfatto per aver sostenuto questo progetto, evidenziando che nella prossima programmazione 2014-2020, saranno disponibili nuove risorse per continuare questa importante iniziativa. Il piano di diffusione di buone pratiche negli Uffici Giudiziari è finanziato dal Fondo sociale europeo 2007-2013 attraverso le risorse disponibili in base agli obiettivi di riferimento delle regioni italiane ed è dotato di uno stanziamento complessivo di 45 milioni di euro, messi a disposizione dalle 19 Regioni ( la Regione Autonoma della Valle D’Aosta ha aderito al Protocollo d’Intesa nel 2011 ) e dalle 2 Province Autonome che hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa.
Il sindacato CONF.S.A.L. UNSA, attraverso il suo segretario regionale dott. Antonino Iannò, tiene a precisare che questi 2.430.000 euro, stanziati dalla Regione Calabria, non sono serviti agli uffici giudiziari calabresi per acquisire risorse umane e strumentali, bensì compensi all’azienda privata appaltante Lattanzio & Associati (e non è chiaro se in questa somma vi siano compensi destinati ai dirigenti e/o funzionari delle strutture regionali e non, interessate), che per quanto riguarda le linee d’intervento e prodotti attesi deve operare per: l’analisi e la riorganizzazione degli uffici, con la finalità di migliorare la qualità delle prestazioni e ridurre i costi di erogazione dei servizi; la valutazione dei livelli di tecnologia esistenti nell’ufficio per l’implementazione di meccanismi di gestione elettronica di richieste dell’utenza; l’introduzione della Carta dei servizi; la redazione del Bilancio Sociale; l’accompagnamento alla certificazione ISO 9000 dei servizi; l’uso efficace dei siti web anche per erogare servizi on line.
Di certo, sostiene il sindacato CONF.S.A.L. UNSA, gli Uffici Giudiziari calabresi e di tutto il territorio nazionale, sono in grande sofferenza per la mancanza di risorse umane e strumentali e sarebbe stato opportuno che le risorse venissero utilizzate per sopperire a tali carenze, in quanto è noto a tutti, che milioni di procedimenti sono pendenti nei vari Uffici Giudiziari d’Italia e che tali pendenze comportano condanne di risarcimento danni, per centinaia di milioni di euro, per la lunga durata dei processi.
Per fare qualche esempio, circa la possibilità di un migliore uso delle risorse: la carta dei servizi di un Ufficio Giudiziario, è quasi del tutto identica a quella di qualsiasi altro Ufficio Giudiziario presente su tutto il territorio nazionale. I servizi erogati dagli Uffici Giudiziari (Corti d’Appello, Procure Generali, Tribunali, Procure etc., sono regolamentati dai codici, da leggi, regolamenti e circolari e sono identici su tutto il territorio nazionale. Sarebbe stato sufficiente, redigere una carta dei servizi standard per i vari Uffici e pubblicarla sul sito degli stessi e sul sito del Ministero della Giustizia, modificando la parte relativa all’ubicazione degli uffici interni che erogano i servizi. Invece sono state stampate migliaia di carte dei servizi, con enorme spreco di risorse.
Per quanto riguarda il bilancio sociale, i dati inseriti nelle apposite stampe, a chi giovano? Si è migliorato il servizio giustizia in Calabria dopo questi investimenti? E’ questa la domanda legittima che ci si deve porre, precisa il segretario della CONF.S.A.L. UNSA. Se si pongono domande all’utenza interna ed esterna, sul miglioramento dei servizi, che risposte avremo? Chi opera in questo settore, sa bene che le risposte devono essere ben altre!!! Modifiche normative di snellimento delle procedure, informatizzazione degli Uffici di tutto il territorio nazionale, usando gli applicativi che hanno dato i migliori risultati, banche dati e incremento di risorse umane e materiali, possono essere gli ingredienti per un miglioramento del servizio giustizia. Il resto è in gran parte propaganda politica e i risultati insoddisfacenti, ne sono la prova!