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Regione Calabria, il presidente Talarico all’iniziativa sul precariato a Lamezia

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“Sulle questioni del lavoro in Calabria dobbiamo tutti agire all’unisono, perché dividersi su questi temi sarebbe semplicemente autolesionistico. L’obiettivo è lasciarci presto il precariato alle spalle, cosi da consentire a migliaia di lavoratori di poter progettare in serenità il loro futuro. La nostra è una terra che, soprattutto in questa fase estremamente critica per il Paese, sui temi dell’occupazione e dello sviluppo ha ereditato problemi enormi. Eppure, dall’inizio della legislatura ad oggi, abbiamo fatto passi avanti assai importanti, non tralasciando nulla, tra le sollecitazioni proficue verso il Governo ai provvedimenti legislativi approvati con grande senso di responsabilità dal Consiglio regionale. E portando a casa risultati storici, come lo stanziamento di 25 milioni di euro per le spettanze 2013 e 50 milioni di euro per concretizzare le politiche di stabilizzazione. Risorse cospicue che, se sommate all’ottimizzazione della spesa comunitaria e ad altre iniziative già perfezionate o in itinere, potranno essere una sana boccata d’ossigeno per il mondo del lavoro”. L’ha sostenuto il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico questa mattina a Lamezia Terme (teatro Fondazione Terina) i lavori dell’iniziativa promossa dalla Giunta regionale (presenti l’assessore al Lavoro Salerno e il presidente Scopelliti) dal titolo “Le iniziative della Regione Calabria per il superamento del precariato”. Ha aggiunto Talarico: “Oggi, quest’incontro è di grande importanza, perché ci consente di confrontarci sull’applicazione della legge 1 del 2014 con un settore, quello del precariato, che consta di 7mila persone di cui 5mila Lsu/Lpu, ossia di risorse umane divenute nel tempo preziose e imprescindibili per lo svolgimento di funzioni pubbliche decisive. Lavoratori che voglio ringraziare per la loro opera svolta con apprezzabile dedizione anche dinanzi alla serie di difficoltà che speriamo di poter presto superare, penso per esempio alla copertura previdenziale o agli altri riconoscimenti economici”. Ancora Talarico: “Mi piace ribadire che sia la legge regionale che l’impegno del Governo, con cui abbiamo intrecciato relazioni significative al punto che proprio la settimana scorsa il ministro D’Alia è stato qui con noi per discutere del precariato da stabilizzare, sono l’esito della manifestazione che i precari ed il sindacato hanno tenuto a Reggio Calabria l’anno scorso. Da parte nostra, non è mai mancata né l’attenzione, verso un settore spesso trascurato negli anni scorsi, né la responsabilità di approvare ogni anno, fin dall’inizio di questa legislatura, il bilancio della Regione entro i tempi previsti, così da attivare tempestivamente le risorse disponibili. Adesso, c’è da mettere ancora a frutto sia quanto è stato legislativamente e politicamente predisposto, anche per velocizzare e snellire le procedure previste. Tutto ciò, avendo ben chiaro l’obiettivo di stabilizzare e dare concretezza al diritto al lavoro costituzionalmente sancito per migliaia di persone che hanno il diritto di uscire dalla fase di precariato per organizzare la loro vita su basi economiche più stabili. La Giunta ed il Consiglio regionale – ha concluso il presidente Talarico – con un’inedita e positiva sinergia, hanno sempre guardato a questo mondo del lavoro con la stessa urgenza avvertita da chi, dopo anni ed anni, cerca giustamente sicurezza e garanzie. Naturalmente, specie se sapremo muoverci insieme, eliminando polemiche sterili o peggio strumentali, convinti che su questo tema non si possa scherzare, occorrerà far capire di più e con maggiore pressione, al Governo ed al Paese, che la Calabria ha fame di lavoro e di sviluppo e non può aspettare oltre”.