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Regione Calabria: conclusi lavori conferenza capigruppo

calabria 1La Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari, coordinata dal Presidente Francesco Talarico, ha avviato nel corso della seduta odierna  la discussione sui temi delle riforme dello Statuto e della Legge elettorale.

In apertura dei lavori, il Presidente Talarico ha voluto ribadire i dati della produzione legislativa dell’Assemblea, sottolineando “l’innalzamento non solo della quantità dei provvedimenti approvati, in molta parte all’unanimità, ma soprattutto la qualità e la coerenza costituzionale, tant’è che su settanta progetti di legge licenziati nel 2013, il Governo ha ritenuto di impugnarne soltanto due dinanzi alla Corte Costituzionale. Siamo la prima Regione, insieme alla Toscana, per numero di leggi approvate lo scorso anno”.

Francesco Talarico, ha inoltre posto all’attenzione della Conferenza “ la contrazione degli spazi di democrazia che sta colpendo il sistema delle Autonomie locali : non si vota più per le Province, i Consigli comunali ridotti del 20%, rappresentanze istituzionali ormai assottigliate, o addirittura cancellate, depauperate progressivamente nel rapporto con i cittadini.  Ed ancora più preoccupante – ha evidenziato – appare il tentativo di ridisegnare l’architettura costituzionale del Paese, di deparlamentarizzare il ruolo dei  Consigli regionali, impoverendone il peso costituzionale e, quindi, il valore della capacità di rappresentanza democratica. In questo quadro, appare incongrua sotto il profilo della rappresentanza dei territori per una regione come la Calabria, l’assegnazione automatica di trenta seggi, al pari di altre regioni che contano popolazioni di poco superiore al milione di residenti ed una orografia certamente meno complicata rispetto a quella calabrese. Sono convinto invece della nostra proposta di abbassare da cinquanta a quaranta il numero dei Consiglieri regionali e che con una efficace comunicazione istituzionale, con il libero confronto delle idee,  saremo in grado di spiegare ai calabresi che non si tratta di mantenere i privilegi di casta, quanto piuttosto irrobustire la loro voce ed i loro bisogni. Se il problema è il contenimento dei costi, dico subito che siamo disponibili a non variare la spesa di funzionamento dell’Assemblea, sia a trenta o a quaranta membri. Tutto ciò, per rendere chiaro all’opinione pubblica che qui, in Calabria, si sta sollevando un problema di democrazia e di rappresentatività  dei territori e non di mantenimento di privilegi o di postazioni. Da parte nostra – ha detto ancora Francesco Talarico – attendiamo fiduciosi l’ormai imminente decisione della Corte Costituzionale sulla riforma dello Statuto e sull’abbassamento da cinquanta a quaranta consiglieri. Saremo comunque pronti ad adeguarci a qualsiasi decisione che la Suprema Corte adotterà”.

“Per tali obiettivi – ha proseguito il Presidente del Consiglio regionale –  è necessario determinarsi con caratterizzante spirito unitario, rappresentando le nostre buone ragioni al Governo ed al Parlamento, con l’impegno di concludere questo delicato passaggio istituzionale, dentro cui trova un posto rilevante  la legge elettorale, entro il prossimo mese di giugno, dando così l’opportunità ai calabresi di conoscere per tempo le regole che sovrintenderanno alla elezione dei loro rappresentanti”.

La Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari, inoltre, ha fissato la calendarizzazione dei lavori consiliari: l’Assemblea di Palazzo Campanella tornerà a riunirsi i prossimi 31 gennaio, 10 febbraio (discussione sui Fondi comunitari)  e 24 febbraio. Il Presidente Talarico, ha anche fissato la data della prossima riunione della Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari per lunedì 17 febbraio.

Per esigenze di carattere istituzionale legate ad impegni del gruppo consiliare del Partito Democratico, infine, le sedute delle Commissioni programmate per domani (seconda, terza e quarta Commissione) sono rinviate a cura dei rispettivi presidenti degli organismi.